Dal 27 dicembre i disegni arriveranno anche sui monitor e sulle pensiline delle stazioni della linea metropolitana. Così lo spazio pubblico si riappropria della sua natura politica e diventa uno spazio di riflessione e consapevolezza.
Si tratta di una nuova iniziativa pubblica promossa dall’organizzazione EMERGENCY e realizzata dal collettivo CHEAP, con il sostegno di Roma Capitale e Atac.
Sulla linea della metro A saranno esposti 15 poster realizzati dal collettivo CHEAP e da alcuni artisti, designer e fumettisti noti nel panorama artistico italiano: DeeMo, Joanna Gniady, Omino71, Infinite, Luchadora, Dario Manzo, Rita Petruccioli, Camila Rosa, Testi Manifesti, Tomo77.
Oltre ai poster, sarà possibile leggere sui vagoni anche alcune parole di Gino Strada, il fondatore dell’organizzazione scomparso nel 2021.
L’artista Tomo77 ha scritto sui suoi profili social:
“Vedere queste opere viaggiare attraverso la metro di Roma, muoversi sottoterra, attraversare la città, incontrare le persone nella loro vita quotidiana è davvero potente”.
Mentre l’artista Joanna Gniady ha commentato:
“Uniti dalla stessa convinzione: che nessuna guerra è inevitabile”.
Le opere continueranno a viaggiare sui vagoni della metro A fino all’11 gennaio.
Il Comune di Roma abbraccia la campagna contro la guerra
Il progetto sulla linea A è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Roma, che lo scorso febbraio ha aderito alla campagna “R1PUD1A” di EMERGENCY. Una campagna che ribadisce l’importanza e l’adesione all’articolo 11 della Costituzione italiana: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
La mozione di adesione alla campagna era stata approvata all’unanimità dei presenti all’Assemblea capitolina.
In Italia sono oltre 300 i Comuni che hanno aderito alla campagna R1PUD1A di EMERGENCY, tra cui Roma, Napoli, Bologna, Catanzaro, Reggio Emilia, Cosenza, Modena, Livorno, Rimini, Bari, Parma, Teramo, Lecco, Ravenna.
La mostra Contro la Guerra: dai musei allo spazio pubblico
Le opere esposte nel convoglio della metropolitana romana, e che dal 27 dicembre saranno anche nelle stazioni, fanno parte della mostra CONTRO LA GUERRA. Dopo essere state esposte in diversi musei, tra cui il Palazzo delle Esposizioni di Roma e ai Musei Civici di Reggio Emilia, le opere entrano nello spazio pubblico per dare modo a tutta la cittadinanza di riflettere sul tema della guerra.
L’affissione nella linea A della metro di Roma arriva dopo l’esposizione in strada in alcune città italiane, tra cui Bologna, Napoli, Roma, Livorno e Genova.
La metro A di Roma come spazio espositivo e di riflessione
Non è la prima volta che la metropolitana di Roma ospita arte e messaggi importanti al suo interno. D’altronde quale modo più efficace per arrivare a tutta la cittadinanza.
Lo scorso maggio ATAC ha lanciato l’iniziativa “Un treno per il giubileo”. Un progetto creativo che ha coinvolto le scuole primarie della Capitale per celebrare l’anno del Giubileo. I disegni degli alunni sono stati utilizzati per decorare all’esterno e all’interno un convoglio della metro per tutto l’anno giubilare. Il progetto ha coinvolto 386 classi, 53 istituti scolastici e oltre 7.000 bambini, di età compresa tra i 6 e i 10 anni.
Nel maggio 2024 invece, i vagoni della metro sono stati ricoperti da opere per sensibilizzare sul cambiamento climatico e sulla sostenibilità, con il progetto Mind the Earth. Un’iniziativa che aveva coinvolto 8 artisti e realizzata dalla collaborazione della rivista IRAE, Yourban 2030 e ATAC.
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