Poi ce ne sono alcuni fatti di cuore, dal lavoro di comunità come quella della parrocchia Santi Pietro e Paolo di Aprilia. Quest’anno nella chiesa in Via Ugo La Malfa è presente un presepe particolare, fatto di tre scene singolari a grandezza naturale
Il presepe è stato frutto di un lavoro di oltre tre mesi che ha coinvolto tante persone. Insieme, la Commissione artistica parrocchiale, il gruppo uncinetto “Dritto e Rovescio e la Sartoria Parrocchiale Santa Matilde.
L’intento, come ha spiegato anche Don Gabriele, è quello di un viaggio all’interno delle scene del Vangelo, vivendole in prima persona. Già inaugurato, sarà visibile a lungo e gratuitamente da tutti.
La guida per il viaggio nel presepe apriliano di SS Pietro e Paolo
I lavori per la creazione delle scene partono da settembre. Questo presepe è un percorso, un viaggio che vuole restituire un senso al Natale.
Grazie alla guida offerta da Don Gabriele e dai gruppi coinvolti nella creazione, ci è possibile vedere i passi da compiere. Ad ognuno di noi infatti ci viene detto di affrontare il presepe in un certo modo:
In questo percorso il protagonista sei tu, chiamato ad entrare non nel presepe ma nel tuo cuore. Inizierai da Erode, passando per il campo dei pastori e poi alla stalla di Betlemme contemplando Gesù Bambino. Il viaggio è multisensoriale e magari ci aiuta a rispondere a qualche domanda perché no, tramite Dio
Ecco che entrando, sulla sinistra c’è la prima stazione del “Muro della fortezza di Erode”. L’intento è ben preciso:
Creato come quello di un castello che a prima vista stupisce e fa pensare a cose grandiose. Eppure alle volte lo costruiamo solo per scegliere chi o cosa farci entrare. Al suo interno sarai provocato a non rimanere indifferente. Dovrai scegliere!

Erode è posto su un trono, all’angolo, illuminato direttamente sul volto da un singolo faro. Così. è possibile vedere lo splendido lavoro fatto all’uncinetto.
Oltre Erode, anche altri personaggi di questa stazione aiutano ad illustrare la scena del Vangelo di Matteo (2:16-18) che ingannato dai Re Magi da l’ordine di uccisione dei primogeniti.
La seconda stazione si trova invece sulla destra incentrata sui pastori, primi testimoni della nascita di Gesù:
I pastori hanno accolto il messaggio di salvezza e hanno saputo, nella loro semplicità, guardare al cielo. Lì troverai l’umanità, quindi tutti noi. Trovi l’io di ieri, di oggi e di domani, accanto a Gesù e alla pace
Anche in questo caso un lavoro minuzioso di uncinetto e anche di illuminazione: dei fari, messi nei punti giusti, faranno immergere chi visiterà la scena nella notte della nascita di Gesù.
Un cielo stellato e illuminato si estenderà sulle teste di tutti. Successivamente, ci sarà la terza e ultima scena, posizionata in fondo, al centro della Chiesa:

Il viaggio termina nel posto più umile e povero scelto da Dio, una stalla. Considerata sudicia e maleodorante, diventa luminosa. Brilla per indicare la strada a chi vuole lasciarsi guidare e si è sentito perso. Un pezzo di cielo sceso in terra.
Di nuovo, una stazione totalmente artigianale con una capanna costruita a mano e inserti in canne di bambù annessi. Paglia e personaggi a completare il resto.
Nell’inaugurazione del 20 dicembre si è svolto il presepe vivente dei bambini in cui un bimbo di 4 anni ha impersonato Gesù bambino nella culla. Nella stessa occasione, è stato portato anche per una benedizione il Bambinello dell’Ara Coeli.

Come e quando vedere il presepe della parrocchia SS Pietro e Paolo
Ovviamente il presepe inaugurato il 20 dicembre resterà visibile a tutti, semplicemente entrando all’interno della chiesa apriliana. Non solo: le tre stazioni saranno visibili anche oltre il 6 gennaio. Infatti il presepe sarà visibile fino al 25 gennaio 2026
Un lavoro (e un piacere) collettivo per questo Natale, nella speranza di spingere tutti a delle serene feste.
LEGGI ANCHE: Regali di Natale 2025, il sondaggio: quanto spendi? Dove li compri? Quali fai? Quali vorresti ricevere?
























