Il tema discusso era quello dell’approvazione di una modifica nell’accordo tra Comune e società privata, che mirava a un riequilibrio economico-finanziario della concessione della piscina comunale. Per rendere operativo tale accordo c’era bisogno di una variazione di bilancio, necessaria a garantire la copertura delle somme concordate.
L’accordo iniziale tra Comune e società privata
Una decisione che affonda le radici nel contratto di concessione stipulato nel dicembre del 2019.
Allora l’impianto natatorio fu affidato per 25 anni alla società allora denominata Ex ASD Latina Pallanuoto, oggi Anzio Waterpolis S.S.D. a r.l.
L’accordo prevedeva l’obbligo, a carico del concessionario, di sostenere gli interventi di manutenzione straordinaria e le migliorie strutturali.
Il progetto originario prevedeva lavori per oltre 2,15 milioni di euro, approvati dalla giunta nel maggio 2019. Allo stesso tempo era stato approvato un canone annuo di poco superiore ai 18mila euro.
Nel corso della gestione, nel 2021, l’amministrazione aveva già dato il via libera a una variante migliorativa proposta dalla società, ritenuta rientrante nel rischio d’impresa del concessionario e senza costi aggiuntivi per il Comune.
La necessità di “riequilibrio” dopo Covid e rincari
La situazione è però cambiata radicalmente nel 2022, quando Anzio Waterpolis ha presentato un’istanza formale di riequilibrio del piano economico-finanziario.
Alla base della richiesta, due fattori definiti straordinari e imprevedibili: le chiusure imposte dall’emergenza Covid-19 e il forte aumento dei costi dell’energia elettrica e del gas, che avrebbero compromesso la sostenibilità del piano presentato in fase di gara.
La società aveva messo sul tavolo tre ipotesi alternative, tutte basate sull’allungamento della durata della concessione e sulla riduzione o rimodulazione del canone.
L’analisi del Comune di Anzio
L’istruttoria avviata dal Comune di Anzio è stata lunga e articolata.
Dopo una prima fase di analisi, nel 2023 l’amministrazione ha chiesto ulteriori approfondimenti finanziari e ha formulato una controproposta. Bisognava tenere conto anche delle linee guida della Federazione Italiana Nuoto, che fissano criteri e principi per il riequilibrio delle gestioni degli impianti natatori pubblici.
Il confronto tra le parti si è concluso con un verbale condiviso. Nel novembre 2023 è stata individuata una soluzione volta a neutralizzare gli effetti degli eventi eccezionali intervenuti fino all’estate del 2022.
L’accordo prevede il riconoscimento dei maggiori costi energetici sostenuti nel 2022 e nel 2023, limitatamente ai consumi dichiarati in sede di offerta.
Per il solo 2022 il contributo stimato ammonta a oltre 114 mila euro, mentre quello relativo al 2023 è stato quantificato a consuntivo.
A questi interventi si aggiungono la dilazione di alcuni canoni, lo stralcio di quello relativo al 2020, la rateizzazione del canone 2024 e, soprattutto, l’estensione della concessione di tre anni, come misura compensativa legata all’emergenza pandemica.
È stato inoltre introdotto un meccanismo di adeguamento automatico del piano economico-finanziario in caso di variazioni future dei costi energetici superiori al 10 per cento.
La burocrazia, lenta ma a buon fine
L’intesa è stata poi sottoposta al Nars (Nucleo di consulenza per l’attuazione delle linee guida sui servizi di pubblica utilità) che nel novembre 2024 ha espresso il proprio parere.
Recependo le indicazioni emerse, Comune e concessionario hanno formalizzato gli accordi in un addendum al contratto di concessione.
Tra i punti centrali figura un contributo una tantum di 248mila euro, che l’amministrazione corrisponderà nel corso del 2025. Una cifra riconosciuta a copertura dei rincari energetici sostenuti nel biennio 2022-2023, insieme alla proroga triennale della durata della concessione.
Il nuovo piano economico-finanziario di riequilibrio, predisposto dalla società per recepire tutte le misure compensative concordate, è stato sottoposto ad asseverazione da parte della società di revisione Arcadia 888, come previsto dalla normativa vigente.
Proprio per rendere effettiva la copertura finanziaria del contributo, il Consiglio comunale ha approvato una variazione al bilancio di previsione 2025-2027, applicando l’avanzo accantonato per 248mila euro e istituendo un apposito capitolo di spesa.
























