Anche in virtù dello storico evento del passaggio della Fiamma Olimpica, il Comune di Latina quest’anno ha impegnato 134.200 euro per le luminarie e le decorazioni natalizie. Si tratta di una cifra otto volte superiore rispetto al 2024, quando la spesa risultò di circa 16mila euro.
A questa cifra si aggiunge poi la quota, analoga allo scorso anno, per la fornitura e l’installazione dell’albero di Natale con i relativi addobbi: 36mila euro.
Ma le luminarie di Latina possono competere con quelle di altre città d’Italia?
A guardare i dati di una recente ricerca sull’impegno economico dei Comuni italiani per le festività natalizie, sembrerebbe proprio che Latina sia tra le città più parsimoniose.
La ricerca, curata da Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc, ha messo in luce forti differenze legate sia alle dimensioni demografiche sia alle strategie di promozione territoriale.
Luminarie di Natale: le città sul podio
Certamente le luminarie di Latina non possono competere con Napoli, la città che guida la classifica delle città italiane che investono di più per il Natale.
Napoli è la città che fa registrare la cifra più alta, con una spesa complessiva che sfiora i 4,8 milioni di euro per le luminarie, gli eventi, i mercatini e tutti gli addobbi natalizi.
A seguire si colloca Sassari con 2,3 milioni di euro, mentre Trieste e Messina superano entrambe 1,3 milioni. Poco sotto, Siena si attesta su 1,1 milioni di euro.
Roma e Milano, dati difficili da quantificare
Ingenti risultano anche gli investimenti di grandi città come Roma, Milano e Firenze, anche se in questi casi è difficile arrivare a una quantificazione unitaria.
Le amministrazioni, infatti, operano attraverso un sistema articolato di contributi diretti, collaborazioni con associazioni e soggetti no profit e iniziative distribuite tra i vari municipi, rendendo complessa una valutazione complessiva della spesa effettivamente sostenuta.
L’analisi, suddivisa per fasce demografiche, consente però di delineare un quadro più preciso.
Gli investimenti per il Natale nei Comuni con più di 100mila abitanti
Tra i Comuni con oltre 100mila residenti, oltre alle già citate Napoli, Sassari, Trieste e Messina, spiccano Reggio Calabria, Rimini e Forlì, che investono ciascuna circa 770mila euro.
Più contenuta la spesa di Cagliari, che si ferma intorno ai 220mila euro, mentre Ravenna e Foggia scendono sotto la soglia dei 200mila euro.
Ancora più basso è l’investimento del Comune di Latina, che con i suoi circa 134mila euro risulta tra le città più caute in questa fascia demografica.
Spese per luminarie e addobbi natalizi: Latina non sperpera
Il dato di Latina assume particolare rilievo nel confronto nazionale.
Pur essendo un capoluogo di provincia con oltre 100mila abitanti, Latina si colloca nettamente al di sotto della media dei grandi Comuni italiani, evidenziando una scelta improntata alla prudenza nella spesa per luminarie e addobbi natalizi.
In realtà c’è da dire che il costo dell’albero di Natale, 36mila euro, non è conteggiato nei 134mila euro delle spese per le luminarie. Con l’albero, la spesa complessiva per gli addobbi natalizi a Latina sale a 170mila euro.
Anche nel confronto con Comuni di dimensioni decisamente inferiori, Latina non “brilla” per la spesa su luminarie e addobbi vari. Un altro capoluogo laziale, Frosinone, con una popolazione di circa 43mila abitanti, ha una spesa che si attesta sui 290mila euro.

I capoluoghi più piccoli che spendono molto
Scendendo nella fascia dei Comuni tra i 60mila e i 100mila residenti, emerge Udine con 320mila euro, seguita da Cesena e Treviso che si attestano entrambe attorno ai 270mila euro.
Ancona investe circa 247mila euro, mentre Viterbo è la più parsimoniosa del gruppo, con una spesa di 170mila euro.
Tra i Comuni con una popolazione compresa tra i 20mila e i 60mila abitanti, oltre a Siena, figurano Trani con un investimento particolarmente elevato di 585mila euro, Cervia con 450mila euro e Ostuni con 330mila euro.
Seguono Frosinone con 290mila euro e Macerata con 220mila euro, confermando come anche centri di dimensioni medio-piccole scelgano di puntare con decisione sul Natale come leva di attrazione turistica.
Natale: un’Italia illuminata per metà
Nel complesso, la mappa della spesa natalizia racconta un’Italia divisa tra grandi investimenti e scelte più contenute.
In questo scenario, Latina emerge come uno dei capoluoghi più prudenti, optando per un Natale sobrio dal punto di vista economico, in netto contrasto con le cifre messe in campo da molte altre città della stessa fascia demografica.
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