L’amministrazione comunale porterà infatti in approvazione la riduzione fino al 30 per cento del contributo di costruzione per specifici interventi di recupero edilizio, così come previsto dalla recente legge regionale del Lazio n. 12 del 2025.
Il provvedimento nasce dall’applicazione dell’articolo 25 della nuova normativa regionale, che disciplina il recupero di volumi interrati, seminterrati e a livello terra, con l’obiettivo di incentivare il riuso del patrimonio edilizio esistente senza ulteriore consumo di suolo.
La legge stabilisce una riduzione automatica del 20 per cento del contributo di costruzione per gli interventi legati alla prima casa e lascia ai Comuni la facoltà di concedere un’ulteriore riduzione, fino a un massimo complessivo del 30 per cento, previa deliberazione del Consiglio comunale.
Ardea ha scelto di avvalersi pienamente di questa possibilità.
Il contributo di costruzione
Il contributo di costruzione, che comprende gli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione, rappresenta una voce significativa nei costi da sostenere per ottenere un permesso di costruire o un titolo edilizio.
Nel corso degli anni il Comune di Ardea ha più volte aggiornato tali importi attraverso deliberazioni consiliari e commissariali, in linea con la normativa statale e regionale che disciplina la materia fin dal D.P.R. 380 del 2001 e dalle leggi regionali di riferimento.
La decisione di ridurne l’importo per determinati interventi segna dunque un cambio di passo, orientato a sostenere economicamente i cittadini che investono nella riqualificazione della propria abitazione principale.
Dal punto di vista pratico, l’approvazione della delibera consentirà a chi intende recuperare locali interrati, seminterrati o al piano terra della propria prima casa di beneficiare di uno sconto significativo sugli oneri dovuti al Comune.
Si tratta di una misura che può tradursi in un risparmio rilevante, soprattutto per interventi di ristrutturazione e cambio di destinazione d’uso che spesso risultano onerosi sotto il profilo economico.
L’amministrazione comunale ha motivato la scelta con la volontà di favorire il recupero edilizio, migliorare la qualità dell’abitare e incentivare la regolarizzazione e il riuso di spazi già esistenti.
Come si accede alla riduzione
La riduzione non sarà automatica per tutti: i cittadini interessati dovranno dimostrare che l’intervento riguarda la prima abitazione e che sussiste il requisito della residenza anagrafica.
La delibera stabilisce infatti l’obbligo di produrre un’adeguata documentazione a supporto, a tutela della corretta applicazione della norma e per evitare utilizzi impropri dell’agevolazione.
Sul piano amministrativo, il provvedimento è stato esaminato dalla commissione consiliare Urbanistica e Assetto del Territorio. L’atto arriva dunque in aula consiliare con un percorso istruttorio completo.
Se approvata, la riduzione del 30 per cento del contributo di costruzione rper molti cittadini di Ardea potrebbe essere l’occasione per rendere abitabili spazi inutilizzati, migliorare le condizioni della propria casa e valorizzare il patrimonio edilizio esistente con un sostegno economico diretto da parte del Comune.
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