Questo sarà possibile grazie alla creazione di 10 nuovi pennelli abbinati a un maxi ripascimento del tratto di spiaggia al lido di Latina, che andranno a modificare la larghezza della battigia.
Dopo anni di arretramento della linea di costa e mareggiate sempre più aggressive, quindi, il progetto per la difesa della spiaggia entra ora nella sua fase più delicata e decisiva.
L’intervento, dal valore complessivo di 6,4 milioni di euro, è ufficialmente approdato alla valutazione di impatto ambientale.
L’avviso è stato pubblicato il 26 novembre. Al procedimento partecipano numerosi enti, dalla Regione Lazio al Comune di Latina, passando per Ministeri competenti, Arpa, Consorzio di Bonifica e Autorità di Bacino, a testimonianza della complessità e della rilevanza strategica dell’opera.
Il progetto sulle spiagge di Latina
Il progetto, denominato “Opere di difesa del litorale da Foce Verde a Capo Portiere”, riguarda un tratto di costa lungo circa tre chilometri, uno dei più colpiti dall’erosione negli ultimi anni, nonostante la presenza di vecchi pennelli e scogliere che non sono più riusciti a contrastare l’azione del mare.
La soluzione individuata combina opere rigide e interventi di ripascimento, con l’obiettivo di garantire una protezione duratura e al tempo stesso una ricostruzione naturale dell’arenile.
Ora esistono 6 pennelli sul litorale di Latina, partendo dalla foce del Fosso Mascarello in direzione sud: l’ultimo è all’incirca all’altezza di via Pantelleria.
10 nuovo pennelli e maxi ripascimento
Nel dettaglio del nuovo piano, saranno realizzati dieci nuovi pennelli in massi naturali tra l’ultimo pennello esistente e Capo Portiere.
Otto avranno una lunghezza compresa tra 125 e 152 metri, mentre due saranno più corti, rispettivamente di 97 e 95 metri.
Le strutture prevedono una parte emersa, con massi da una a tre tonnellate, e una sommersa, realizzata con massi più grandi, tra le tre e le cinque tonnellate, poggiati su uno strato di fondazione profondo un metro e mezzo.
A queste opere si affiancherà un maxi ripascimento lungo circa due chilometri, alimentato da quasi 24 mila metri cubi di sabbia proveniente dagli stessi scavi necessari alla realizzazione dei pennelli.
Otto metri di costa in più
Il risultato atteso è un avanzamento della linea di costa compreso tra gli 8 e gli 8,35 metri, con nuove pendenze studiate per favorire la stabilità naturale della spiaggia cella per cella.
I materiali lapidei utilizzati arriveranno da cave del Lazio, tra Civitavecchia, Tarquinia e Coreno Ausonio, garantendo omogeneità e compatibilità con il tipo di difesa prevista.
L’intero cantiere, comprensivo della progettazione esecutiva, avrà una durata stimata di nove mesi.
Un percorso iniziato quasi 8 anni fa
L’intervento si inserisce in un percorso avviato già nel 2018 con il programma regionale per la difesa delle coste, finanziato anche attraverso le risorse CIPE.
Latina ha beneficiato di uno stanziamento di 5,5 milioni di euro proprio per completare le opere di protezione tra Foce Verde e Capo Portiere.
In origine il progetto complessivo superava i 28 milioni di euro e prevedeva anche scogliere sommerse e varchi, ma l’assenza di copertura finanziaria ha portato a una rimodulazione, concentrando le risorse su un lotto funzionale ritenuto prioritario e immediatamente efficace.
Nel 2025, dopo una lunga interlocuzione con il Comune di Latina, la Regione Lazio ha deciso di assumere direttamente il ruolo di soggetto attuatore, una scelta che ha permesso di accelerare l’iter e dare continuità a un’opera considerata strategica.
Con il completamento della valutazione ambientale, il progetto potrà finalmente entrare nella fase operativa.
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