Due delibere della giunta municipale provano a segnare la svolta nel programma di gestione pubblica del bacino portuale, dopo la liquidazione giudiziale della società Capo d’Anzio.
Si punta si pontili galleggianti
L’intervento prevede la realizzazione di opere di ammodernamento e di rinnovo del sistema di ormeggio e delle banchine, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità del porto, garantire maggiore sicurezza e offrire servizi più efficienti rispetto al passato.
Per accelerare i tempi, l’amministrazione ha deciso di puntare su pontili galleggianti, mentre il progetto complessivo prevede uno stanziamento di circa 3,58 milioni di euro, comprese spese tecniche e Iva, con il primo lotto funzionale già finanziato per 1,05 milioni.

Sottolineano il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, e il vicesindaco Pietro Di Dionisio:
“Il nostro programma per la gestione pubblica del bacino portuale va avanti e la prima stagione ci ha confermato che siamo sulla strada giusta. Ora vogliamo offrire servizi migliori rispetto al passato, puntando sulla sicurezza e sulla fruibilità dell’area”.
Aggiungendo inoltre la necessità di
“procedere, in tempi brevi, alla progettazione, all’affidamento ed all’esecuzione delle opere previste.
L’intervento nel suo complesso riguarda il risanamento complessivo dell’intero ambito portuale attraverso opere di ammodernamento e di rinnovo del sistema di ormeggio e delle banchine allo scopo di migliorare la fruibilità dello scalo e migliorare l’area anche in termini di sicurezza”.
Le tariffe per i posti barca
Parallelamente ai lavori, la giunta ha approvato le tariffe dei posti barca per il 2026, confermando le agevolazioni per residenti e nautica sociale.
Ai residenti è applicata una riduzione del 15% sui contratti annuali e del 10% su quelli semestrali, mentre gli utenti della nautica sociale (banchina B) beneficiano di uno sconto del 50% rispetto alla tariffa ordinaria.
Gli operatori nautici situati sulla banchina ‘G’ saranno assegnati fino al raggiungimento dei posti disponibili, secondo quanto previsto dal piano degli ormeggi, con un massimo di 10 posti.
Gli ormeggi saranno assegnati secondo criteri di priorità stabiliti dal Regolamento comunale, con l’ufficio Demanio che avvierà le procedure pubbliche per la raccolta delle istanze, differenziate per tipologia di utente e ordine di presentazione.
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