Con un atto pubblicato il 24 dicembre, proprio il Commissario Santarelli – per il tramite dei dirigenti – ha approvato il primo stato di “Progettazione esecutiva” – così riportano le carte – del progetto per gli interventi legati alla mobilità sostenibile e alla gestione delle aree di parcheggio a Campo Boario.
I lavori contabilizzati valgono 38.932 euro ma puntano ad avviare il progetto esecutivo: per questa prima fase le voci sono 6.500 euro per la progettazione esecutiva e 32.432 euro per opere già eseguite.
L’appalto complessivo per la progettazione esecutiva è da 102.960 euro ed è affidato a A.ERRE Telecomunicazioni Srl.
Campo Boario, dai render ai primi cantieri
Sei mesi fa la politica aveva raccontato Albano “del futuro”: un maxi parcheggio da circa 400 posti tra stazione e centro, più un sistema di risalita (scale mobili e ascensori) per collegare rapidamente Campo Boario al cuore della città.
Oggi la cronaca è meno spettacolare ma più concreta: siamo davanti a un primo tassello operativo sull’area, con interventi che puntano a organizzare e rendere più funzionale la sosta e la mobilità attorno a quel nodo strategico.
L’opera finale del maxi parcheggio a Campo Boario vale diversi milioni di euro.

La Giunta che lanciò il progetto non c’è più
Il punto politico, però, è tutto qui: la Giunta Borelli, che a maggio aveva dato il via all’iter con il voto sul documento di fattibilità, è decaduta.
La macchina amministrativa non solo non si è fermata: con il provvedimento di fine dicembre certifica che si procede e che una parte di lavori è già stata messa nero su bianco. In altre parole: il progetto non resta in un cassetto, anche se l’amministrazione che l’aveva “firmato” politicamente non guida più il Comune di Albano.
Il Commissario accelera prima delle elezioni
Nel mezzo di questa fase di transizione, il segnale che arriva da Albano è chiaro: il Commissario sembra voler dare continuità e spinta al percorso su Campo Boario prima delle prossime elezioni, senza aspettare l’insediamento del nuovo sindaco e della nuova maggioranza.
È una scelta che pesa, perché sposta il baricentro: non è più solo una promessa di campagna politica, ma un procedimento che avanza con atti e somme già maturate. Tradotto: chi arriverà dopo si troverà un treno già in corsa.
Perché Campo Boario è la partita vera della città
Campo Boario non è un luogo scelto a caso: è il progetto con cui Albano può alleggerire il traffico e rendere più facile arrivare in centro senza intasare le strade. Andrebbe in pratica a risolvere la situazione odierna fatta di auto parcheggiate ovunque e soste “di fortuna”.
L’idea di fondo è quella di un parcheggio di scambio vicino alla stazione e collegamento meccanizzato verso il centro. Una idea che promette una città più accessibile, anche per anziani e persone con difficoltà motorie.
Domande politiche aperte: chi decide davvero?
L’accelerazione a ridosso del voto apre interrogativi inevitabili.
È giusto spingere adesso, con un Comune commissariato, su un progetto che cambierà un’area delicata e centralissima?
È giusto “blindare” delle decisioni che meriterebbero un confronto pubblico più coinvolgente?
Una cosa è certa: dopo mesi di annunci, a Campo Boario si passa dalle parole ai passaggi concreti. E quando cominciano a muoversi atti e pagamenti, la politica – quella che verrà – dovrà scegliere se proseguire, correggere o frenare. Ma non potrà più dire che “non era iniziato nulla”.
Il progetto Campo Boario in pillole
Dove: area Campo Boario, tra stazione ferroviaria e centro storico di Albano.
Obiettivo: creare un grande nodo di scambio per parcheggio + collegamento rapido verso il centro.
Cosa prevede (visione di maggio): maxi parcheggio multipiano interrato da circa 400 posti + scale mobili/ascensori lungo l’asse verso Piazza delle Tartarughe.
























