Il provvedimento si è reso necessario a seguito di un sopralluogo dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale di Ardea. Questi hanno accertato un concreto rischio per la pubblica e privata incolumità.
L’allarme del 23 dicembre
L’allarme è scattato il 23 dicembre 2025, quando il personale del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma è intervenuto in seguito alla segnalazione del distacco di piccoli blocchi di tufo e sassi dal muro di contenimento sul quale sorge il castello Sforza Cesarini.
La parete interessata affaccia su via Catilina, nel tratto pedonale, e su via dei Rutuli, strada carrabile, in una zona già da tempo monitorata per fenomeni di dissesto.

Gli ultimi eventi meteorologici avversi hanno aggravato una situazione di fragilità preesistente, causando un nuovo movimento del costone tufaceo.
Il giorno successivo, con un fonogramma, il funzionario di servizio dei Vigili del Fuoco ha disposto l’adozione immediata di misure cautelative, invitando l’amministrazione comunale ad attivare tutti i provvedimenti urgenti necessari per ripristinare le condizioni di sicurezza.
Le indicazioni sono state:
procedere a verifiche approfondite e a lavori di consolidamento e ripristino, tenendo conto del rischio di ulteriori peggioramenti legati a piogge, eventi geofisici e dissesto idrogeologico.
Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale di Ardea, che ha effettuato un sopralluogo nella stessa giornata del 23 dicembre. È stato accertato il crollo di una porzione della parete tufacea sottostante il palazzo storico.

In via precauzionale l’area è stata immediatamente transennata. È stata interdetta al transito pedonale l’area dall’incrocio tra via Catilina e via dei Rutuli fino all’ingresso del circolo privato Arcicaccia, lasciato escluso dalla chiusura.
Una precedente ordinanza (disattesa) di ottobre
La situazione non è nuova. Già lo scorso ottobre era stata emessa un’ordinanza per la messa in sicurezza dello stesso costone roccioso, dopo il distacco di alcuni massi.
Un precedente che ha pesato nella decisione di intervenire con urgenza, anche alla luce della particolare conformazione della Rocca di Ardea, borgo medievale con una sola strada di accesso e vie di uscita limitate.
In caso di emergenza, l’interdizione di via dei Rutuli riduce di fatto le possibilità di fuga e rende più complessa la gestione del traffico e delle eventuali evacuazioni.
Proprio per questo il Comune di Ardea ha ritenuto indispensabile adottare un’ordinanza a tutela della sicurezza collettiva.
Cosa prevede il provvedimento
Ora l’ordinanza n. 289 emessa il 30/12/2025 prevede l’immediata esecuzione dei lavori di messa in sicurezza del costone tufaceo.
Sono previsti nello specifico:
• Rimozione dei materiali instabili.
• Consolidamento delle zone a rischio.
• Installazione di reti di protezione e segnaletica di sicurezza.
Fino al completamento degli interventi resta vietato l’accesso a tutte le aree sottostanti e circostanti la parete pericolante.
Nelle more degli interventi definitivi, il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale è stato incaricato di adottare ogni misura preventiva necessaria, anche attraverso barriere o altri dispositivi idonei a garantire la sicurezza del transito pedonale.
È stato inoltre disposto un monitoraggio costante della situazione, da effettuare in collaborazione con i proprietari e con il supporto di geologi e ingegneri specializzati.
I lavori dovranno iniziare immediatamente e seguire un cronoprogramma che sarà definito dall’Ufficio tecnico.

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