“Fare memoria per costruire la pace” è lo slogan scelto dal Comune per accompagnare un percorso che, partendo dal ricordo dello sbarco del 1944, condurrà all’avvio del Festival della Costituzione in occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica italiana.
Lo sbarco di Anzio
Lo sbarco di Anzio avvenne il 22 gennaio 1944, nell’ambito dell’operazione “Shingle”, quando le truppe alleate anglo-americane approdarono sulle coste laziali con l’obiettivo di aggirare la Linea Gustav e aprire la strada verso Roma.
L’operazione segnò profondamente il territorio e la popolazione civile: mesi di combattimenti, bombardamenti e sfollamenti devastarono Anzio e l’area circostante, lasciando un segno indelebile nella storia locale prima della liberazione, avvenuta nel giugno dello stesso anno.
Servono i soldi della Regione
Per ricordare quegli eventi, l’amministrazione comunale ha messo a punto un programma coordinato dal sindaco Aurelio Lo Fazio, dall’assessore alla pubblica istruzione Alessandra Ciotti e dall’assessore alle politiche giovanili Valentina Corrado.
Il Comune prevede una spesa complessiva di 65 mila euro per la realizzazione delle iniziative, con una copertura finanziaria per il 90 per cento attraverso risorse richieste alla Regione.
Il diario storico inedito
Le celebrazioni andranno oltre la tradizionale cerimonia del 22 gennaio.
Il 23 gennaio è in programma un incontro con lo storico, scrittore e giornalista Paolo Mieli, che presenterà il volume “Il prezzo della pace” e affronterà il tema della ricostruzione degli eventi legati allo sbarco, soffermandosi anche sul ruolo dell’informazione e dei media nel racconto di quei giorni.
Accanto agli appuntamenti pubblici, il Comune ha annunciato la stampa e la divulgazione di un diario storico inedito, scritto da don Giuseppe Valletta dei padri Pallottini, dedicato allo sfollamento e al ruolo svolto dalla chiesa di Santa Teresa durante il conflitto.
È prevista inoltre la ristampa del “Diario di uno sfollato anziate” di padre Leone Turco, che sarà affiancata da un adattamento teatrale destinato agli studenti, incentrato sul tema “Noi, sfollati”.
Sempre ai più giovani è rivolto il progetto “Anzio canta la pace”, ideato da Ambrogio Sparagna con la partecipazione dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica e del Coro popolare diretto da Anna Rita Colaianni. Confermata anche la partecipazione di una delegazione delle scuole alle cerimonie alle Fosse Ardeatine.
Un nuovo monumento
Il calendario, ancora in fase di definizione per alcune date, comprenderà la presentazione del libro “L’aereo riemerso dal mare” di Dante Taddia, ambientato sul litorale pontino e legato agli eventi dello sbarco, e di “Una storia vera” di Donatella Aquileia.
È prevista l’inaugurazione di stele donate dalla famiglia Carter e di un memoriale marmoreo in ricordo dei soldati delle forze alleate sbarcati ad Anzio.
In programma anche la proiezione del film “Once upon a time”, alla presenza del regista e seguita da un dibattito, e, in occasione del 2 giugno, la proiezione diffusa di “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi.
Il percorso culminerà con l’avvio del Festival della Costituzione, che il Comune intende rendere un appuntamento annuale, riproponendo la consegna della Carta costituzionale ai neo diciottenni e ospitando personalità di rilievo per riflettere sull’importanza dei principi democratici.
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