Fin qui tutto normale, se non fosse che chi ha redatto il testo ha fatto un “copia e incolla” direttamente dalle ordinanze del 2020 e 2021, in piena emergenza Covid.
E così, nel passaggio più sorprendente, si legge ancora:
“Rilevata la necessità di garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini nel territorio del Comune di Latina ed evitare il sovraffollamento dei presidi ospedalieri nell’attuale situazione contingente di emergenza sanitaria”.
Un dettaglio curioso, se si considera che di emergenza sanitaria non si parla più da anni.
Il rimando agli anni del Covid
Probabilmente nessuno ha notato che il testo originale era pensato per lockdown, mascherine e ospedali al collasso, non per un Capodanno 2025 “post-pandemia”.
Il risultato è un’ordinanza che suona un po’ come un tuffo nel passato: leggere oggi quelle righe provoca un sorriso, pensando agli scorsi Capodanni in cui si misurava la distanza tra le persone invece che il decibel dei fuochi d’artificio.
Botti vietati fino all’1 gennaio 2026
Ma, al di là dell’ironia, l’avvertimento resta chiaro e va preso sul serio. L’ordinanza stabilisce che dal 31 dicembre 2025 fino al 1° gennaio 2026 è assolutamente vietato accendere qualsiasi tipo di artificio pirotecnico che produca rumore o emissioni sonore.
I trasgressori non solo rischiano una multa che va da 25 a 500 euro, ma possono anche incorrere in denunce penali qualora l’episodio abbia conseguenze più gravi.
In sostanza, il consiglio è di brindare al nuovo anno con bottiglie e coriandoli, lasciando in cantina petardi e razzi.
A guardare il testo, pare quasi che il Comune abbia deciso di fare un piccolo viaggio nella memoria recente, rinfrescando i cittadini sulle misure straordinarie dei tempi del Covid.
Ma il messaggio rimane concreto e utile: rispettare l’ordinanza significa proteggere la propria incolumità e quella degli altri, salvaguardare animali e quartieri e, non ultimo, evitare guai legali.
Si sa: l’ordinanza non sarà rispettata nè a Latina nè nelle città – praticamente tutte – che l’hanno emessa. Ci si dovrebbe affidare al buon senso, alla responsabilità dei genitori verso i figli. Una battaglia persa, ed è un vero peccato.





















