La decisione, approvata all’unanimità dalla Giunta Comunale, si fonda sul presupposto che
“il perdurare della crisi economica che colpisce il sistema di difese sociali e il tessuto produttivo, comporta una costante difficoltà delle persone di trovare idonee collocazioni lavorative e, quindi, lascia in uno stato di semi povertà ampie fasce della popolazione deboli e fragili, che possono venirsi a trovare, a volte anche solo temporaneamente, prive di mezzi sufficienti a condurre una vita dignitosa”.
La Giunta ha inoltre sottolineato come “sia compito del Comune assicurare alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali atti a prevenire, eliminare o ridurre le condizioni di bisogno e di disagio individuale e familiare derivanti dalla inadeguatezza dei livelli di reddito con particolare riferimento a quelle che si rivolgono ai Servizi Sociali e/o sono in carico ai Servizi Sociali per le problematiche socio-economiche e familiari rilevate, anche su mandato dell’Autorità Giudiziaria”.
A chi spettano i buoni spesa e a quanto ammontano
In attuazione di queste premesse, l’amministrazione ha stabilito che i buoni spesa siano destinati a nuclei familiari residenti o domiciliati ad Ardea, in possesso di attestazione ISEE in corso di validità con valore inferiore o uguale a 15.000 euro e non già beneficiari di altre forme di sostegno pubblico: Assegno di Inclusione, Naspi, Indennità di mobilità, Cassa integrazione Guadagni, altre forme di sostegno previste a livello locale o regionale, ecc.
L’importo dei buoni varia in base al numero di componenti del nucleo familiare, da 150 euro per le persone singole fino a 500 euro per famiglie con cinque o più componenti, e sarà erogato in un’unica soluzione caricando la somma sulla tessera sanitaria del richiedente, attraverso una piattaforma informatica individuata dall’Ufficio Servizi Sociali ed Educativi.
Il provvedimento mira a offrire un sostegno immediato a chi, a causa delle difficoltà economiche persistenti, rischia di non riuscire a soddisfare i bisogni primari.
Come chiedere i buoni spesa
L’amministrazione comunale ha affidato al Dirigente dell’Area Economico-Finanziaria e all’Ufficio Servizi Sociali il compito di gestire tutte le procedure successive, garantendo così l’effettiva erogazione della misura di solidarietà.
Non è chiaro ancora, quindi, se bisognerà presentare domanda al Comune o se l’erogazione sarà automatica sulla base degli elenchi già in possesso del Comune e messi a disposizione dall’Inps.
Ulteriori atti chiariranno questo aspetto, visto che al momento la delibera di giunta è solo di indirizzo e il post pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Ardea non dice nulla, senza neanche rispondere alle legittime domande di tanti cittadini interessati al provvedimento e che hanno chiesto, inutilmente, chiarimenti sotto il post.





















