A distanza di un anno il passaggio di proprietà è stato completato. La Plasmon è stata acquistata, ma non da un gruppo estero, come paventato all’inizio, bensì da NewPrinces dell’imprenditore Angelo Mastrolia.
Con il ritorno sotto controllo italiano del marchio Plasmon, lo stabilimento di Latina continuerà a mantenere un ruolo strategico.
La cessione di Plasmon da Heinz a NewPrinces
Plasmon, lo storico marchio di alimenti per l’infanzia, era di proprietà della multinazionale Kraft Heinz.
A febbraio dello scorso anno indiscrezioni di settore avevano rivelato che la multinazionale aveva dato un incarico esplorativo ad una banca di investimento per valutare acquirenti per Plasmon.
Tra i potenziali interessati all’acquisto c’erano il fondo di private equity tedesco Aurelius e una delle maggiori aziende del settore alimentare italiano, Newlat Food, della famiglia Mastrolia
È proprio il gruppo alimentare italiano ad aver finalizzato l’acquisto. NewPrinces dell’imprenditore Angelo Mastrolia ha completato l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Plasmon.
I nuovi ‘padroni’ italiani della Plasmon
NewPrinces è il nome del gruppo nato lo scorso maggio dall’acquisizione da parte di Newlat Food del 100% del capitale sociale del gruppo alimentare Uk Princes Limited dal gruppo Mitsubishi.
Il prezzo di acquisto finale di Plasmon è pari a 124,3 milioni di euro, interamente corrisposti in contanti. L’operazione di acquisizione comprende marchi storici come Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba, nonché lo stabilimento produttivo di Latina.
L’ingresso di Plasmon nel portafoglio di NewPrinces rappresenta non solo un’acquisizione strategica, ma anche il ritorno sotto controllo italiano di un simbolo dell’eccellenza nazionale.
L’operazione consentirà di accelerare il processo di internazionalizzazione di Plasmon, facendo leva sulla presenza commerciale del Gruppo NewPrinces in oltre 60 Paesi e sulla sua rete distributiva nei principali mercati europei.
In Italia l’azienda ha recentemente acquistato i circa 1.000 punti vendita a marchio Carrefour.
Il futuro dello stabilimento Plasmon di Latina
Lo stabilimento di Latina, con circa 300 dipendenti, produce ogni anno circa 1,8 miliardi di biscotti Plasmon. Continuerà a operare regolarmente.
L’integrazione di Plasmon in NewPrinces, rafforza il posizionamento del gruppo nel segmento del baby food.
Lo stabilimento di Latina diventerà complementare a quello di Ozzano Taro, che produce latte liquido e formule per l’infanzia.
L’operazione porterà benefici in termini di efficienza produttiva, innovazione e internazionalizzazione, sfruttando la presenza di NewPrinces in oltre 60 Paesi.
Si prevede una crescita sostenuta dei ricavi di Plasmon con un CAGR (Tasso di Crescita Annuo Composto) del 3% nei prossimi anni e un progressivo aumento del margine EBITDA (reddito operativo lordo) fino al 15%.
Ha così commentato l’acquisizione di Plasmon il presidente di NewPrinces Angelo Mastrolia:
«Il perfezionamento di questa operazione rappresenta il compimento di una visione strategica di lungo periodo.
Riportare in Italia marchi come Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba, profondamente radicati nell’identità del nostro Paese, insieme a uno stabilimento produttivo altamente efficiente come quello di Latina, rafforza la nostra posizione quale piattaforma di riferimento nel segmento ad alta marginalità degli alimenti per l’infanzia e della nutrizione specializzata in Italia e in Europa».
Leggi anche: Sta per nascere il nuovo Maxi Parco commerciale sulla Pontina: 4 ettari, 100 milioni di €, 100 negozi, 439 addetti




















