L’avvio dei controlli sulla tassa rifiuti
L’operazione nasce da un lavoro lungo e articolato di verifica delle banche dati comunali. Attraverso l’incrocio delle informazioni disponibili, gli uffici hanno individuato numerose utenze che non risultavano mai dichiarate ai fini della TARI.
Si tratta di posizioni completamente sconosciute al fisco locale, emerse solo grazie a un’attenta attività di ricostruzione amministrativa.
Il periodo preso in esame copre sei anni, dal 2019 al 2024. Un arco temporale significativo, che ha consentito di far emergere una situazione di evasione diffusa e strutturata, non riconducibile a singoli casi isolati.
Quasi 1.400 avvisi inviati ai contribuenti
A seguito delle verifiche, il Comune e la SPL Sezze hanno proceduto all’invio di quasi 1.400 avvisi di accertamento. Il numero è particolarmente significativo considerando che la popolazione di Sezze risulta essere pari a 23.763 abitanti (ISTAT al 31/12/25).
I destinatari sono titolari di utenze che, pur producendo rifiuti, non hanno mai presentato la dichiarazione necessaria per il pagamento della tassa.
L’importo complessivo stimato dell’operazione si aggira intorno a un milione di euro. La cifra comprende i tributi non versati negli anni, le sanzioni previste dalla normativa e gli interessi maturati. Un recupero che incide in modo rilevante sulle entrate comunali, ma che nasce da un lavoro tecnico e amministrativo complesso.
Un lavoro lungo e complesso degli uffici
Gli uffici comunali sono stati impegnati per mesi in questa attività. La ricostruzione delle posizioni TARI non dichiarate ha richiesto controlli puntuali, confronti tra archivi diversi e una verifica caso per caso delle utenze.
Non si è trattato di un intervento automatico. Ogni posizione è stata analizzata per accertare la reale sussistenza dei presupposti per l’imposizione della tassa. Un lavoro che ha richiesto tempo, risorse e competenze specifiche, ma che ha permesso di ottenere un quadro più chiaro della situazione contributiva sul territorio comunale.
Non solo risorse, ma equità fiscale
L’intervento non risponde esclusivamente a un’esigenza finanziaria. L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è quello di ristabilire un principio di equità tra i cittadini. La TARI finanzia servizi essenziali come la raccolta e la gestione dei rifiuti, servizi che si reggono sul contributo di tutti.
Chi paga regolarmente sostiene anche il costo di chi non lo fa. Per questo l’azione di accertamento punta a riequilibrare il sistema, garantendo che il peso del servizio non ricada solo su una parte della popolazione.
Raccolta rifiuti e responsabilità collettiva
Il Comune di Sezze sottolinea come la corretta partecipazione al sistema TARI sia strettamente legata alla qualità dei servizi. La gestione dei rifiuti e i risultati ottenuti sul fronte della raccolta differenziata dipendono anche da una contribuzione equa e diffusa.
Una base contributiva più ampia consente di mantenere standard adeguati e di programmare interventi migliorativi. In questo senso, il recupero delle utenze sconosciute diventa parte di una strategia più ampia di sostenibilità dei servizi comunali.
Le parole del sindaco di Sezze Lidano Lucidi
A commentare l’operazione è stato il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi. Il primo cittadino ha ribadito il significato dell’iniziativa, chiarendo che non si tratta di un’azione punitiva, ma di un passaggio necessario per garantire correttezza:
“L’attività di accertamento sugli evasori totali risponde a un principio di equità nei confronti dei cittadini che regolarmente contribuiscono al finanziamento dei servizi comunali. È un’azione necessaria per garantire correttezza e sostenibilità nel sistema dei servizi, che l’Amministrazione continuerà a portare avanti con serietà e rigore”.
Un’azione destinata a proseguire
Dal Comune di Sezze fanno sapere che l’attività di controllo non si esaurirà con questa tranche di accertamenti. L’obiettivo è proseguire sulla strada intrapresa, rafforzando i controlli e migliorando ulteriormente l’affidabilità delle banche dati.
L’operazione TARI avviata a Sezze rappresenta quindi un passaggio importante nel rapporto tra amministrazione e cittadini. Un segnale di attenzione verso chi paga regolarmente e un richiamo alla responsabilità per chi, fino a oggi, è rimasto fuori dal sistema contributivo.
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