Le due giovani, senza vie di fuga, hanno rischiato di annegare e sono state salvate in extremis, con l’acqua davvero alla gola, grazie all’intervento della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto.
La drammatica vicenda è avvenuta in una villetta di Via di Trigoria.
La pioggia torrenziale e l’acqua che sale e invade il seminterrato
Una notte di pioggia battente quella tra domenica 4 e lunedì 5 gennaio.
Quella notte un seminterrato di una villetta di Via di Trigoria si riempie rapidamente di acqua. Al suo interno ci sono due ragazze impossibilitate ad uscire, senza via di fuga, con l’acqua che sale minuto dopo minuto. Un ambiente che, nel giro di pochi minuti, si trasforma in una trappola mortale. Una notte di pioggia che rapidamente si trasforma in un incubo.
È questo lo scenario in cui si sono trovati ad intervenire Giuseppe e Carlo, agenti della Polizia di Stato, in quella che è stata una vera corsa contro il tempo per salvare le due giovani studentesse intrappolate nel seminterrato.
L’allarme e l’arrivo degli agenti della Polizia di Stato in soccorso
L’allarme è scattato nella notte tra il 4 e il 5 gennaio al Numero Unico di Emergenza 112.
Dall’altro capo del telefono, una richiesta di aiuto disperata: due ragazze erano intrappolate all’interno di una villetta mentre l’acqua piovana, filtrata con violenza, continuava a invadere i locali. La segnalazione è stata immediatamente trasmessa alla Sala Operativa della Questura di Roma, che ha inviato una pattuglia del IX Distretto Esposizione.
Arrivati sul posto, Giuseppe e Carlo hanno scavalcato il cancello e si sono trovati davanti a una scena drammatica.
Il seminterrato allagato e due ragazze aggrappate alle grate delle finestre che implorano aiuto
Il seminterrato era quasi completamente sommerso. L’acqua aveva già raggiunto livelli altissimi e le due studentesse, stremate dal freddo e dalla paura, erano aggrappate alla parte superiore di una finestra, l’unico punto che consentiva loro di tenere la testa fuori dall’acqua, ormai arrivata a sfiorare il soffitto.
Ogni via di fuga era preclusa. La porta di accesso risultava infatti bloccata dalla pressione dell’acqua, mentre le finestre erano protette da robuste grate metalliche fisse. Una vera e propria trappola.
Resisi conto della gravità della situazione, i due agenti hanno immediatamente richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario del 118. Poi, senza esitare, si sono immersi nell’acqua fino al bacino per restare accanto alle ragazze. Hanno parlato con loro, cercando di rassicurarle e di mantenerle lucide, mentre i minuti scorrevano lenti e carichi di tensione.
I Vigili del Fuoco liberano le due studentesse
Ricevuto l’allarme, la sala operativa del Comando di Roma dei Vigili del Fuoco alle 2,40 ha inviato la squadra di Pomezia 22/A. Con loro anche i Vigili del Fuoco del Nucleo Sommozzatori.
Giunti sul posto, i Vigili del Fuoco sono riusciti a tagliare le grate metalliche poste a protezione elle finestre del seminterrato. Sono riusciti così a creare un varco di emergenza dal quale hanno potuto raggiungere le due ragazze e trarle in salvo.
Il crollo del solaio pochi istanti dopo il salvataggio
Le due ragazze tratte in salvo erano in stato di ipotermia per il lungo periodo trascorso immerse nell’acqua gelida che aveva invaso il seminterrato. Sono state qunidi affidate alle cure dei sanitari del 118, giunti sul posto, per il trasferimento in ospedale.
È stato un salvataggio in extremis. Pochi minuti di ritardo e l’evento si sarebbe potuto trasformare in tragedia. Pochi istanti dopo l’estrazione delle due ragazze infatti il solaio del seminterrato ha ceduto.
Le due studentesse ringraziano chi le ha salvate
A distanza di qualche giorno dalla tragedia sfiorata, le due giovani sono tornate al IX Distretto Esposizione per ringraziare personalmente gli agenti della Polizia di Stato Giuseppe e Carlo.

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