Nell’aula magna dell’Università la Sapienza di Roma è stato presentato il progetto di ricostruzione e rigenerazione architettonica e urbana del complesso. I lavori prevedono la demolizione e ristrutturazione di alcuni edifici, proprio sul Viale delle Università.
L’iniziativa è stata presentata dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e dalla rettrice dell’Università romana Antonella Polimeni. L’idea principale è quella di creare un nuovo campus universitario integrato che vada al servizio degli studenti e anche dei cittadini di Roma, riorganizzando alcuni dei servizi sanitari lì presenti.
Il progetto del nuovo Policlinico deriva dalle risorse messe a disposizione dall’Inail nell’ambito degli “interventi urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria”. La spesa totale sarà di 1 miliardo di euro.
Nuovo Policlinico Umberto I: dalla pedonalizzazione di viale Policlinico al nuovo pronto soccorso
L’idea di un rinnovamento del polo universitario e sanitario nasce dall’esigenza di dare un migliore servizio, tanto ai cittadini quanto agli studenti.
Si tratta del policlinico più antico d’Italia con la prima pietra risalente al 1888.
Allo studio dei progetti hanno presenziato rappresentanti della Regione Lazio, della Sapienza, di Roma Capitale, dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Umberto I e della Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma.
Gli interventi previsti sono moltissimi e mirati a fornire nuovi spazi:
- Su Viale dell’Università ci sarà un solo blocco articolato tra: degenze mediche e chirurgiche con camere a due posti letto, blocco operatorio e terapia intensiva, diagnostica per immagini (ad esempio radiografie ed ecografie), un nuovo pronto soccorso, un sistema di accoglienza e accettazione e un poliambulatorio.
- Si interverrà per una pedonalizzazione di Viale Policlinico per rendere più fruibile tutta la nuova area. Anche nuovi spazi sosta con un parcheggio interrato.

- Un lavoro di ripavimentazione con pietra di diverso colore al posto dell’asfalto per distinguere l’area pedonale da quella per le ambulanze.
- I padiglioni storici inutilizzati presenti nell’attuale Policlinico, verranno usati per aule studio, residenze per studenti o aree ristoro. Insomma, una vera e propria città universitaria.
- Verranno rivalorizzati anche eventuali reperti archeologici non fruibili. L’intento è infatti, sì di rinnovare l’intero complesso dell’Umberto I ma anche di valorizzare una struttura effettivamente storica di Roma Capitale. Con gli stessi si penserà anche alla creazione di eventuali percorsi di visita storici e artistici.
- Verrà anche attenzionata la riproporzione del verde: infatti, tanti saranno i nuovi edifici quante saranno anche le aree verdi presenti nel progetto. Previste alberatura, giardini interni e cortili.
- Saranno demoliti e ricostruiti edifici specifici: Otorinolaringoiatria, Urologia, il complesso di Malattie Infettive (salvaguardando l’aula «Giuseppe Giunchi» di Malattie Infettive) e la Cappellania limitrofa alla ex Lavanderia. Inoltre anche la riconversione degli edifici della Clinica Dermosifilopatica e dell’ex Lavanderia.
Policlinico Umberto I e Sapienza: tutto l’entusiasmo della rettrice Polimeni
Ovviamente grande protagonista dell’intervento previsto al complesso sanitario romano è l’Università la Sapienza di Roma.
Infatti, alla presentazione del progetto era in prima fila anche la rettrice Antonella Polimeni, grande promotrice dell’iniziativa:

È per me motivo di grande soddisfazione che, dopo anni di intenso lavoro e diversi tentativi per individuare una soluzione condivisa, la proposta progettuale della Sapienza abbia ottenuto la convergenza operativa di tutti i principali soggetti titolari delle funzioni coinvolte, conciliando le molteplici esigenze di natura assistenziale, formativa e di tutela del paesaggio e dei beni artistici e archeologici.
Desidero pertanto ringraziare tutti gli attori istituzionali, il personale docente e tecnico amministrativo della Sapienza e tutti coloro che a vario titolo hanno consentito di giungere a questo importante risultato.
La proposta di rigenerazione del Policlinico Umberto I di Roma si fonda su una visione strategica e integrata tra clinica, accademia e innovazione, volta a restituire coerenza funzionale, qualità spaziale e tecnologica e valore identitario a uno dei più importanti complessi ospedalieri e universitari del Paese.
E relativamente agli scopi delle nuove strutture, la dottoressa Polimeni è sicura:
Il nuovo Policlinico Umberto I che abbiamo immaginato vuole essere uno spazio accogliente per chi ha bisogno di cure, funzionale per chi vi lavora e stimolante per coloro seguono un percorso formativo e fanno ricerca: uno spazio dunque moderno e sostenibile per la nostra Città e per l’intero Paese.

Insomma, la volontà è quella di un nuovo polo universitario e sanitario d’eccellenza non solo per Roma, ma per tutto il paese.
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