L’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ha reso noto che, a seguito dell’esame delle candidature pervenute dalle istituzioni scolastiche del territorio, la Commissione tecnica regionale ha autorizzato, per il prossimo anno scolastico 2026/2027, 43 nuovi percorsi del modello 4+2. Il nuovo modello, che prevede il conseguimento del diploma in 4 anni, è destinato a 38 istituti tecnico‑professionali della regione.
Gli istituti di Anzio e Nettuno autorizzati al modello 4+2 per il conseguimento del diploma in 4 anni
Tra gli istituti che hanno ricevuto dall’USR l’autorizzazione all’introduzione del modello 4+2 nell’a.s. 2026/2027 rientrano anche le seguenti scuole superiori di Anzio e Nettuno:
- Istituto Paritario Paolo Segneri di Nettuno, per l’indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing
- IIS Apicio Colonna Gatti di Anzio, per l’indirizzo Enogastronomia e ospitalità alberghiera
Si tratta di un risultato di particolare rilievo, che conferma la crescente attenzione delle scuole, delle famiglie e degli studenti verso una filiera formativa capace di coniugare istruzione tecnica e professionale con un più diretto raccordo con il mondo del lavoro.
Il modello 4+2: il diploma in 4 anni
Lo scorso anno la Commissione ministeriale aveva approvato 24 percorsi per 19 istituzioni scolastiche.
Il significativo incremento delle richieste per il 2026/2027 testimonia non solo l’efficacia del modello, ma anche il rinnovato interesse verso gli istituti tecnico‑professionali, oggi sempre più percepiti come snodo strategico per l’occupabilità giovanile.
Il modello 4+2 prevede infatti un’articolazione formativa fortemente orientata alla continuità tra scuola e lavoro. Rappresenta un modo per avvicinare maggiormente il sistema educativo al mondo del lavoro.
Il modello 4+2 negli istituti tecnico-professionali è una riforma del sistema scolastico italiano che prevede un percorso formativo articolato in quattro anni di scuola superiore seguiti da due anni presso gli ITS Academy (Istituti Tecnici Superiori).
Questo modello mira a facilitare l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro, offrendo una formazione più pratica e in linea con le esigenze del mercato.
Durante i quattro anni di scuola superiore, gli studenti frequentano istituti tecnici o professionali dove acquisiscono competenze di base e specifiche nel settore scelto. Successivamente, possono proseguire con un biennio di specializzazione negli ITS Academy, istituti post-diploma altamente specializzati in settori come meccanica, elettronica, made in Italy e informatica.
Questi percorsi sono strettamente legati al mondo del lavoro e promettono un elevato tasso di occupabilità, superiore al 90%.
Si può accedere all’Università con un diploma quadriennale?
Gli studenti che conseguono il diploma quadriennale negli istituti tecnico-professionali che adottano il modello 4+2 possono comunque anche accedere all’Università.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha chiarito infatti che il percorso quadriennale conferisce un titolo di studio equivalente a quello quinquennale, permettendo dunque l’iscrizione ai corsi universitari.
Gli studenti che abbiano conseguito un diploma quadriennale potranno avere accesso all’università, ma a seconda delle università e dei corsi di laurea potrebbero dover portare a termine il recupero degli obblighi formativi in determinate materie.
Questa riforma è stata introdotta con la Legge 8 agosto 2024, n. 121, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 6 settembre 2024 ed è già entrata in vigore a partire dall’anno scolastico 2024/2025 in molti istituti.
Un percorso di studi orientato al mondo del lavoro
Il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, Anna Paola Sabatini, ha espresso il proprio entusiasmo apprezzamento per i risultati ottenuti, frutto di un lavoro costante che ha visto impegnato l’Ufficio sin dall’avvio di quella che è ormai un’offerta ordinamentale e non più un percorso sperimentale:
«L’ampliamento dei percorsi 4+2 nel Lazio rappresenta un passaggio decisivo per rafforzare l’occupabilità dei giovani nei settori che trainano lo sviluppo industriale e tecnologico del territorio regionale.
L’evoluzione dell’offerta formativa rende questi indirizzi più flessibili e mirati, progettati per rispondere alle esigenze specifiche del mercato del lavoro laziale e nazionale.
Non si tratta di un semplice aggiornamento dei curricoli, ma di percorsi che formano competenze tecniche realmente richieste dalle filiere produttive locali.
Un orientamento che si inserisce nella visione di una filiera professionalizzante di eccellenza, capace di rispondere ai bisogni del sistema economico‑produttivo e di valorizzare le attitudini dei giovani».























