Da lunedì 12 gennaio, con decorrenza indicata dalle 9.00, parte la fase 1 del cantiere per la rotatoria tra via Tuscolana e via Enrico Fermi, a due passi dall’ospedale pubblico San Giuseppe e di villa Sora.
Il primo effetto visibile sarà il restringimento della carreggiata nel tratto compreso tra l’ingresso di Villa Sora e il civico 8. Il doppio senso resta, ma con spazi ridotti e segnaletica temporanea: tradotto, più attenzione e più tempi di percorrenza, soprattutto nelle ore di punta.
Svolte obbligate per direzioni Frascati e Roma
In breve, dal 12 gennaio per chi percorre la Tuscolana verso piazzale Capocroce/ospedale, all’incrocio con via Enrico Fermi c’è obbligo di andare dritto (niente svolta).
- Per chi arriva da Roma e deve entrare in via Fermi, si dovrà proseguire fino alla rotatoria dell’ospedale e fare inversione per rientrare.
- Per chi esce da via Fermi verso la Tuscolana, scatta l’obbligo di svolta a destra in direzione Roma.
- Per tornare verso Frascati centro si utilizza la rotatoria con via Grotte Maria.
I mezzi pesanti dovranno seguire deviazioni dedicate indicate dalla segnaletica temporanea.
In ogni caso, è previsto il restringimento della carreggiata in via Tuscolana nel tratto compreso tra l’entrata di Villa Sora e il civico n. 8
Lavori per migliorare le future svolte
Il cuore della stretta non è solo fisico, è soprattutto nelle regole.
Soprattutto per chi percorre la Tuscolana verso piazzale Capocroce / ospedale San Sebastiano, all’intersezione con via Fermi, scatta l’obbligo di proseguire dritto.
Niente svolta “comoda” dentro Frascati attraverso Fermi: la logica del cantiere è ridurre i conflitti di traiettoria proprio nel punto dove, da anni, si forma il collo di bottiglia. Un cambio che pesa sulla vita quotidiana del quadrante, perché sposta traffico e tempi su un asse già delicato.
Mezzi pesanti: deviazioni obbligatorie (utili anche alle auto)
Per camion e pullman la linea è netta: fuori dall’incrocio, con percorsi dedicati.
Le deviazioni predisposte prevedono:
- da Roma: instradamento verso via Gratton;
- da Frascati–Colonna: utilizzo di via di Pietra Porzia;
- da Monte Porzio Catone (via Gregoriana): svolta a destra su via Etiopia.
Sono indicazioni pensate per evitare che i mezzi più ingombranti “schiaccino” la viabilità locale nel punto più fragile.
Nella pratica, però, potrebbero diventare una scelta sensata anche per molte auto: chi può aggirare l’imbuto lo farà, e il traffico tenderà a ridistribuirsi su più strade, con effetti da monitorare quartiere per quartiere.
Quattro mesi e più fasi: la scommessa del calendario
Il cantiere è impostato su sei fasi.
La fase 1 è stimata in 45 giorni e interessa l’area tra Villa Sora, le attività presenti lungo la Tuscolana e un tratto di via Fermi.
La scelta di avviare i lavori a gennaio è una scommessa: significa intervenire con scuole aperte e flussi pendolari pieni, ma anche evitare che i cantieri slittino verso la stagione più intensa per la città.
In queste operazioni, la differenza la fa un dettaglio politico prima che tecnico: la capacità di rispettare tempi e comunicazione.
Il Giubileo ma in ritardo: perché questa rotatoria “vale” più di un cantiere
Questa non è una semplice opera locale: la rotatoria Tuscolana–Fermi rientra nel programma degli interventi essenziali legati al Giubileo.
Ed è qui che la partita diventa più ampia. L’idea è usare l’orizzonte del Giubileo 2025 come leva per intervenire su nodi della viabilità che, altrimenti, resterebbero impantanati tra iter, risorse e rinvii.
Il Giubileo come evento religioso è terminato, ma i suoi effetti sugli investimenti strutturali proseguiranno ancora.
In parallelo, inoltre, sulla stessa Tuscolana, Frascati sta spingendo anche su altri dossier legati alla sicurezza e alla fluidità dei flussi (vedi l’altra rotatoria che sostituirà un semaforo ‘incubo’), segno che la mobilità sta diventando terreno di strategia amministrativa e non solo di emergenza.
La promessa è una: meno “semafori-incubo”, più scorrevolezza. La prova, come sempre, sarà nei fatti e nei tempi.























