Se si allungano troppo i tempi salta il finanziamento e rischia grosso anche la Fiera di Campoverde, l’evento commerciale, culturale e sociale più grande di Aprilia.
Il caos tra le ditte dell’appalto
Il nodo della questione risale alla prima gara d’appalto, aggiudicata a una ditta poi colpita da un’interdittiva antimafia.
Da qui la revoca dell’affidamento e lo scorrimento della graduatoria. Anche il secondo operatore economico ha rinunciato, costringendo il Comune di Aprilia a indire una nuova procedura, gestita in regime di urgenza proprio per evitare di perdere il finanziamento statale.
La nuova gara, tuttavia, non ha risolto le difficoltà.
Una delle imprese partecipanti, la Impregetal Srl, ha impugnato gli atti davanti al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio, chiedendo l’annullamento dell’esclusione disposta dalla stazione appaltante e dell’aggiudicazione in favore di un’altra società, la Ottavi Costruzioni.
La società ricorrente aveva anche chiesto “misure cautelari monocratiche”. Si tratta della richiesta di un intervento urgente del TAR con un intervento sospensivo immediato, in attesa poi della sentenza.
Il 14 gennaio 2026 si conoscerà la sentenza
Nel decreto, però, i giudici del TAR del Lazio hanno respinto l’istanza.
Si legge nel provvedimento che la richiesta è stata depositata quando il termine indicato dalla stazione appaltante, per la sottoscrizione del contratto entro il 31 dicembre 2025, era già scaduto.
Secondo i giudici, «non sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza», mentre pesa anche «l’interesse pubblico al rispetto dei termini imposti dal Pnrr».
Il contenzioso, però, non si chiude qui: la trattazione collegiale del ricorso è stata fissata per la Camera di consiglio del 14 gennaio 2026, e fino ad allora l’ombra del ricorso potrebbe rallentare ulteriormente i lavori.
L’Autorità Anticorruzione “salva” il Comune di Aprilia
Sul tavolo c’è anche un parere di precontenzioso rilasciato dall’Autorità nazionale anticorruzione, l’Anac, sollecitata da un’altra ditta partecipante alla gara. Il parere rilasciato, comunque, sembra essere dalla parte del Comune di Aprilia.
L’Anac ha infatti sottolineato come
«la condotta della stazione appaltante, nella previsione di un termine, ancorché ristretto alla richiesta di sopralluogo, appare immune da censure» e che «tale termine non viola le regole di favor partecipationis, concorrenza e par condicio».
Il percorso verso l’apertura del cantiere resta incerto.
Il Comune di Aprilia dovrà attendere il pronunciamento del TAR di gennaio per capire se potrà finalmente avviare i lavori e rispettare i termini del Pnrr, oppure se nuovi ostacoli legali rischieranno di allungare ulteriormente i tempi. Ulteriori ritardi che rischiano davvero di far saltare i finanziamenti europei.
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