L’acqua ha invaso pertinenze di abitazioni civili, mentre in alcuni punti si sono registrati piccoli crolli e danni alle infrastrutture pubbliche.
Un fenomeno che conferma le difficoltà del lungomare di Latina, un litorale che attende interventi strutturali da decenni, e che ora rischia di pagare un prezzo ancora più alto se i lavori non verranno avviati rapidamente.
L’accordo con la Regione per proteggere il litorale di Latina
Nel frattempo, il Comune di Latina ha raggiunto un accordo con la Regione Lazio per la realizzazione dei cosiddetti pennelli a protezione del suo litorale: barriere rigide integrate da ripascimenti morbidi, in grado di proteggere la costa e al tempo stesso garantire la continuità del litorale per le comunità confinanti.
I tempi per la loro realizzazione, però, vanno accorciati. E nonostante la filiera di Governo tra Comune e Regione, i ritardi accumulati sembrano inspiegabili.
Spiega Gianluca Di Cocco, assessore alla Marina del Comune di Latina:
«Negli ultimi due anni il lavoro portato avanti è stato serio, costante e trasparente. Abbiamo avviato una stretta collaborazione non solo con i cittadini, ma anche con le amministrazioni delle città limitrofe, illustrando attraverso rilievi tecnici, studi specialistici e dati oggettivi che l’unica soluzione realmente efficace è quella dei pennelli».
Erosione costiera a Latina: bisogna accelerare i tempi per contrastarla
Le mareggiate delle ultime settimane, tuttavia, hanno aggravato la situazione, ricordando quanto sia urgente l’intervento.
«L’acqua ha raggiunto abitazioni civili e in alcuni casi si sono verificati crolli», ha sottolineato Di Cocco.
«Alla luce di quanto sta accadendo, è necessario accelerare il più possibile: serve, da parte di tutti, un senso di responsabilità che metta al centro la sicurezza dei cittadini e la difesa del territorio».
L’assessore sottolinea come la realizzazione dei pennelli sul litorale non sia solo una questione locale, ma dipenda dalla filiera istituzionale che coinvolge Comune di Latina, Regione Lazio e governo nazionale.
«Oggi è fondamentale collaborare per consentire la realizzazione dei lavori nel più breve tempo possibile, evitando ulteriori ritardi che non sarebbero più giustificabili. È arrivato il momento di intervenire in maniera definitiva, superando ogni forma di immobilismo».
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