L’acquisto riguarda la particella catastale di proprietà regionale, che insieme a quella già comunale, ospita a Borgo Grappa un impianto sportivo articolato: parcheggi, edifici in muratura in parte dismessi, palestre e uffici su due livelli, campi da calciotto e da calcio in erba naturale con tribune, un campo polivalente coperto per calcetto, basket, volley, tennis e pattinaggio, oltre agli spogliatoi.
Una struttura ampia ma segnata dal tempo, che ora si prepara a una profonda riqualificazione.
Il nodo della proprietà e lo sblocco dei fondi per la riqualificazione
La delibera nasce dall’esigenza, posta dall’Avviso “Sport e Periferie” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di intervenire esclusivamente su impianti di piena proprietà pubblica e privi di contenziosi.
Proprio la presenza di una doppia titolarità – comunale e regionale – aveva reso necessario un passaggio formale con la Regione Lazio.
Dopo il nulla osta regionale all’esecuzione dei lavori, è arrivata la proposta di vendita agevolata del terreno: un’area agricola valutata 57.760 euro, ma ceduta al Comune di Latina al 50% del valore di stima, in applicazione delle norme regionali che favoriscono il trasferimento di beni destinati a finalità di interesse pubblico.
Il prezzo concordato consente all’ente di acquisire definitivamente l’area e inserirla nel proprio patrimonio indisponibile, vincolandone l’uso pubblico.
Un investimento da 1,15 milioni sull’impianto sportivo di Borgo Grappa
Con la piena titolarità del bene, il Comune potrà ora procedere con il progetto da 1,15 milioni di euro, con cui riqualificare l’impianto sportivo di borgo Grappa. Di questa somma, 1 milione proviene dal finanziamento del Fondo Sport e Periferie, 150 mila euro da cofinanziamento comunale.
L’intervento prevede la messa in sicurezza delle strutture, l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’adeguamento funzionale degli spazi e l’efficientamento energetico, restituendo l’impianto alla fruizione agonistica e amatoriale.
Un’operazione che si inserisce in una visione più ampia, richiamata nella delibera, che riconosce allo sport un valore sociale, educativo e inclusivo, soprattutto per bambini e ragazzi, e lo considera una leva di sviluppo per i quartieri e le frazioni.
Le ricadute sul territorio
L’acquisto dell’area regionale viene definito dagli uffici comunali “opportuno e conveniente”, sia sotto il profilo patrimoniale sia per le ricadute sociali.
Non solo perché incrementa il patrimonio immobiliare dell’ente, ma perché riqualificare l’impianto sportivo consente di restituire alla collettività uno spazio centrale per la vita della comunità di Borgo Grappa, oggi sottoutilizzato e in parte degradato.
Con il via libera del Consiglio comunale, la partita passa alla fase operativa: la firma del contratto di compravendita con la Regione e l’avvio degli interventi.
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