Il Comune di Nettuno ha deciso di annullare la procedura di affidamento dei lavori per il recupero di una porzione dell’ex Casa di riposo “G. Tosi”, destinata a diventare la nuova sede del centro per l’impiego, e di indire immediatamente una nuova gara.
Una scelta obbligata, spiegano dagli uffici, per tutelare il finanziamento del Pnrr e rispettare le scadenze stringenti imposte dal piano nazionale.
L’intervento rientra nella Missione 5 “Inclusione e coesione”, componente dedicata alle politiche attive per il lavoro, e vale complessivamente 463 mila euro.
L’obiettivo è la manutenzione, il restauro e il risanamento conservativo dell’immobile storico, per dotare Nettuno di un nuovo centro per l’impiego, una struttura moderna ed efficiente a servizio dei cittadini in cerca di occupazione.
Perché la gara è stata revocata
La procedura negoziata, avviata lo scorso novembre con l’invito a cinque operatori economici tramite la piattaforma Acquisti in Rete Pa, aveva raccolto due offerte.
Ma in fase di verifica è emerso un problema: entrambi i partecipanti non erano in regola con il pagamento dei tributi locali alla data di scadenza del bando.
Una irregolarità che, secondo il nuovo Codice dei contratti pubblici e il regolamento comunale, costituisce causa ostativa alla partecipazione.
Non essendo state sanate nei termini di legge, le irregolarità hanno lasciato la stazione appaltante senza alcun concorrente ammissibile.
A quel punto, spiegano gli atti, la prosecuzione della gara sarebbe stata non solo illegittima, ma anche rischiosa rispetto ai tempi del Pnrr. Da qui la decisione di revocare la procedura per «sopravvenuti motivi di pubblico interesse» e di ripartire subito con una nuova determina a contrarre.
La corsa contro il tempo del Pnrr
Il fattore tempo è centrale. I fondi europei impongono scadenze rigide e il mancato rispetto può tradursi nella perdita del finanziamento.
Per questo il Comune di Nettuno ha scelto di bandire nuovamente la gara con una procedura negoziata senza bando, sempre invitando cinque operatori, ma riducendo a dieci giorni il termine per la presentazione delle offerte.
Il criterio di aggiudicazione sarà quello del minor prezzo, con esclusione automatica delle offerte anomale se il numero di proposte valide sarà pari o superiore a cinque.
L’amministrazione si riserva inoltre la facoltà di procedere all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta, purché ritenuta valida e conveniente.
Un progetto che guarda a inclusione e lavoro
L’intervento sull’ex Casa di riposo Tosi non è solo edilizio. È pensato come un tassello delle politiche attive per il lavoro, in linea con la filosofia del Pnrr.
Per questo il capitolato conferma una serie di clausole sociali: obblighi sulla parità di genere, sull’occupazione giovanile e femminile, sull’inclusione lavorativa e sul rispetto dei contratti collettivi.
Almeno il 30% delle nuove assunzioni dovrà riguardare giovani e il 15% donne, una soglia calibrata sul settore delle costruzioni.
Sono previste anche regole stringenti su subappalto, sicurezza, tempi di pagamento e controlli sui requisiti degli operatori economici, con l’utilizzo del Fascicolo virtuale dell’operatore economico.
Revoca come atto di tutela
Negli atti si richiama una giurisprudenza ormai consolidata: la revoca di una gara è legittima quando intervengono motivi di interesse pubblico tali da rendere inopportuna la prosecuzione.
In questo caso, sottolinea il Comune, la scelta serve a garantire legittimità, efficacia e buon andamento dell’azione amministrativa, evitando contenziosi e, soprattutto, il rischio di compromettere un finanziamento strategico.
Ora la partita si riapre.
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