Da giorni infatti qualcosa si muove: mezzi al lavoro, recinzioni ripulite, sterpaglie rimosse. Un’attività che non passa inosservata in uno dei vuoti urbani più noti di Aprilia, rimasto per anni sospeso tra degrado e attese.
E inevitabilmente la domanda circola tra i residenti: che cosa sta per nascere lì dove il tempo sembra essersi fermato?
L’ex bullonificio di Aprilia
Siamo nell’area compresa tra via Verdi e via Monteverdi, un luogo che racconta più di mezzo secolo di storia cittadina.


Qui, tra gli anni Sessanta e Settanta, sorgeva un bullonificio, una fabbrica che aveva segnato l’identità produttiva della zona e che oggi sopravvive solo nella memoria collettiva.

Dopo la chiusura dell’impianto, l’abbandono. Per anni l’ex stabilimento è stato occupato abusivamente da centinaia di rom, fino allo sgombero definitivo del 2011.
Poi la demolizione completa della fabbrica: un pezzo di archeologia industriale cancellato, lasciando spazio a un grande vuoto urbano.

Previsti 180 appartamenti e un teatro
Da allora, silenzio. O quasi. Per diciassette anni l’area è rimasta bloccata tra progetti annunciati, iter amministrativi e attese infinite. Ora però qualcosa sembra davvero cambiare.
Il progetto esiste ed è pronto a entrare nella fase operativa.
Sull’area sorgeranno edifici residenziali e spazi destinati ai servizi: palazzi per un totale di circa 180 appartamenti, locali commerciali e un piccolo teatro da 350 posti.
Quest’ultimo verrà ceduto al Comune di Aprilia come opera compensativa per l’incremento di valore del terreno, con un valore stimato intorno a 1,5 milioni di euro.
Un iter lungo 17 anni
Le basi amministrative non sono nuove. La convenzione con la proprietà risale al 2009.
Successivamente, il Comune di Aprilia ha autorizzato una variante urbanistica che ha consentito il cambio di destinazione dell’area.
L’ultimo tassello è arrivato con il rilascio del permesso a costruire in variante al Programma di intervento approvato dalla Giunta.
Ora, dopo quasi due decenni di attesa, i lavori potrebbero finalmente sbloccarsi in modo definitivo. Le operazioni di pulizia e preparazione dell’area sembrano il segnale più concreto di una ripartenza attesa a lungo.
Problemi futuri per l’area
L’arrivo nell’area di strutture così impattanti sia dal punto di vista residenziale che commerciale, pone però seri quesiti.
La speranza è che siano stati ben valutati gli effetti che comporterà l’impatto di centinaia nuove persone residenti e di automobili e della presenza di nuovi esercizi commerciali.
Preoccupa l’aumento del carico veicolare su via Verdi e, naturalmente, il rischio di insufficienza delle aree adibite a parcheggio.
Specie il sabato, quando la vicina area dello stadio è invasa dai banchi del mercato settimanale e la zona intorno all’ex bullonificio deve sopportare un notevole aumento dei volumi di traffico.
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