Anche venerdì 16 gennaio 2026, come già accaduto la scorsa settimana, l’Associazione Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 – ETS, convenzionata con il Comune di Ardea, non ha potuto garantire l’apertura dello sportello con i propri volontari.
Il problema, spiegano dall’associazione, nasce dalla mancata disponibilità delle chiavi degli uffici della delegazione comunale di Tor San Lorenzo.
«Per due volte ci sono state consegnate le chiavi errate», si legge nella nota, e nessun altro dipendente comunale è stato incaricato di aprire gli uffici di via Campo di Carne, già destinati allo sportello dal novembre 2025, come ricordato in occasione dell’inaugurazione del servizio.
Lo sportello per l’endometriosi rappresenta un fiore all’occhiello per Ardea, unico in tutto il Lazio e presentato in pompa magna dalla politica.
La situazione si complica
La situazione, però, potrebbe complicarsi ulteriormente: «Oggi siamo venuti a conoscenza da parte di un dipendente comunale che potrebbero esserci anche altri problemi (non dovuti da noi) per l’apertura dello sportello a Tor San Lorenzo, per cui potrebbero cambiare le condizioni già concordate con largo anticipo», spiega il presidente dell’associazione, Massimo Catalucci.
Al momento, quindi, non è possibile stabilire se e quando il servizio tornerà operativo nella stessa sede.
L’associazione assicura comunque che verrà comunicato tempestivamente alla cittadinanza l’avvio eventuale dello sportello, sia nella stessa location sia in altra sede da definire.
Nel frattempo, rimane regolarmente attivo lo sportello di Ardea centro, in via San Berardo de Marsi 1, Montagnano, aperto tutti i sabati dalle 10:30 alle 12:30, dal 9 gennaio scorso.
Come prenotare il servizio
Per accedere al servizio, le donne interessate possono prenotarsi contattando Antonella Palmieri, responsabile della gestione degli sportelli e operatrice dei servizi sociali del GSDVD4.0, al numero 3465748619 (anche WhatsApp).
Per ulteriori informazioni sulle attività dell’associazione, è possibile contattare direttamente il presidente Massimo Catalucci al 3289590875 (anche WhatsApp).
«Ci dispiace ulteriormente per la situazione di disagio che si è venuta a creare, non riconducibile alle nostre responsabilità», conclude la nota, ribadendo l’impegno dell’associazione a garantire supporto e informazioni sul servizio di accoglienza per l’endometriosi ad Ardea.
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