Il Consiglio comunale di Velletri ha respinto una mozione che chiedeva interventi migliorativi e di sviluppo dell’area, chiudendo (almeno per ora) la porta a un pacchetto di azioni attese da tempo dagli operatori. Un “No” netto, arrivato in aula il 24 novembre 2025, ma che è stato reso pubblico solo ora, con molto ritardo.
Una bocciatura che divide: 6 favorevoli, 10 contrari
A presentare la mozione era stato il consigliere di minoranza Mauro Leoni (PD), che aveva portato in aula una richiesta semplice: chiarezza, tempi certi e interventi concreti. Ma al momento del voto la linea della maggioranza ha prevalso: 10 contrari contro 6 favorevoli, nessun astenuto.
Un risultato che fotografa una spaccatura politica evidente: da una parte chi chiede un rilancio strutturale del mercato, dall’altra chi sceglie di non impegnare l’amministrazione su una manutenzione straordinaria che, nei fatti, avrebbe imposto una programmazione e soprattutto risorse.
Le promesse in bilancio e il “punto di rottura” con gli operatori
Il cuore della polemica sta tutto in una frase:
“Ad oggi nessuna azione risulta pianificata”.
Nella mozione si richiama un tema già emerso durante l’approvazione del bilancio: criticità note, impegni ribaditi, rassicurazioni “costanti” in aula.
Ma, secondo l’atto politico, quelle garanzie si sarebbero trasformate in immobilismo, alimentando un malessere crescente tra chi lavora ogni giorno nell’area.
Un clima che sta degenerando con l’arrivo dell’inverno, quando disagi e fragilità sono più evidenti.
“Si lavora al buio”: l’emergenza dell’impianto elettrico
Tra i passaggi più delicati c’è quello sull’impianto elettrico.
Nel documento si parla della necessità di pianificare con la dirigenza di Velletri Servizi il rifacimento dell’impianto, perché senza interventi gli operatori dell’ingrosso finirebbero per lavorare “pressoché al buio” nelle ore pomeridiane.
Non è solo una questione di decoro: qui entrano in gioco sicurezza, continuità del lavoro, vivibilità degli spazi. E quando un mercato diventa un luogo faticoso e incerto, il prezzo lo pagano tutti: chi vende e chi compra.
Il nodo pubblico: economia locale e servizi essenziali
Il mercato Rioli non è un tema di nicchia: è un’infrastruttura economica cittadina. È il punto di incontro tra commercio, approvvigionamento, abitudini di acquisto e piccoli circuiti produttivi.
Per questo la bocciatura della mozione apre una questione più grande: Velletri vuole investire sul suo tessuto commerciale oppure lo considera un capitolo secondario?
Lasciare tutto com’è significa accettare che le criticità restino parte del quotidiano, con il rischio di un lento declino fatto di meno operatori, meno qualità del servizio e più sfiducia.
La mozione chiedeva un atto politico preciso: che il sindaco e gli assessori venissero in aula a riferire sugli interventi “in concreta attuazione” e sulle soluzioni possibili per l’area, definita una realtà importante per l’economia di scala della città.
In aula ha risposto l’assessore Cristian Simonetti, poi è arrivata la bocciatura finale.
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