Dal 22 al 25 gennaio 2026 è in programma “Lo Sbarco a Nettuno – Memorie di guerra, dovere di pace”, una manifestazione diffusa e un percorso di memoria collettiva che riporta all’Operazione Shingle.
La storia dello sbarco di Anzio (che avvenne a Nettuno)
Alle ore 2,45 del 22 gennaio 1944 al comando del generale John P. Lucas sbarcò sulla spiaggia del poligono di Nettuno il VI Corpo d’Armata Usa con la 3ª divisione fanteria. Era l’operazione Shingle.
Era buio, c’era brutto tempo. Migliaia di giovani arrivarono su quella spiaggia selvaggia, già dal 1888 terreno militare. Oltre le dune c’era il bosco di Foglino.
La popolazione sparita
Non si vedeva nulla: chi fece quella storica azione ricorda la paura di morire sotto l’attacco nemico. Della popolazione non v’era traccia. Né luci, cenni di vita.
Il giorno prima gli americani avevano lanciato dei biglietti della grandezza di un dollaro, avvertendo dell’arrivo degli americani “così come fece Garibaldi”.
La gente evidentemente non aveva compreso che si trattava di una liberazione, più che di un assedio, e si rintanò nelle case in stile coprifuoco.
Solo l’indomani, quando al porto di Anzio arrivarono numerosi reparti di Rangers, la fanteria ed i paracadutisti, ci si rese conto di chi fosse arrivato. Iniziò così uno dei momenti più controversi della II Guerra Mondiale.
La spiaggia dello Sbarco
Lo sbarco, insomma, fu in quella che nelle mappe militari venne identificata come X Ray Beach. Oggi quella spiaggia è rimasta nel perimetro del poligono militare di Nettuno, intatta come era 82 anni fa.
Le cerimonie del 22 gennaio
Il cuore commemorativo resta giovedì 22 gennaio, anniversario esatto dello sbarco. Alle 12.30 è in programma la cerimonia istituzionale al Monumento ai Caduti in piazza Cesare Battisti, seguita alle 13 dalla commemorazione al Sicily-Rome American Cemetery, luogo che custodisce i nomi di oltre settemila soldati americani caduti nella Seconda Guerra mondiale.
Nel pomeriggio, le autorità si recheranno all’UTTAT, il poligono militare, per poi raggiungere la stele commemorativa eretta sulla X-Ray Beach, la prima spiaggia dello sbarco, dove il tempo sembra essersi fermato.
Dall’acqua affiora ancora un mezzo americano anfibio, tutto intorno sembra riecheggino i rumori di quella notte piovosa. La cerimonia non sarà però accessibile al pubblico.
Cultura, immagini e testimonianze
Il programma prosegue venerdì 23 gennaio con l’apertura della mostra “Il volto della guerra”, dedicata ai disegni di Brummett Echohawk, soldato nativo americano impegnato in Italia.
Un racconto visivo potente, ospitato nella Sala Consiliare, affiancato da proiezioni di documentari storici, in un dialogo tra immagini e coscienza.
Accanto alle esposizioni, dal 22 gennaio al 19 febbraio, Forte Sangallo ospiterà “Impronte belliche”, visite guidate dedicate alla vita quotidiana dei soldati, restituendo una dimensione umana al conflitto.
Rievocazioni, sport e partecipazione
Il fine settimana amplia lo sguardo. Sabato 24 gennaio si aprirà il Campo Base “Angels Camp” sulla spiaggia Salus, insieme all’area sportiva a tema militare in piazzale San Rocco.
In mattinata, il corteo dei veicoli storici attraverserà le vie della città, mentre al Bosco di Foglino sarà deposta una corona al Monumento della 3rd Infantry Division.
Nel pomeriggio, la Marcia della Pace “Onore ai Caduti” partirà dal Monumento ai Caduti per culminare con l’accensione del braciere in spiaggia.
Domenica 25 gennaio, spazio anche alla divulgazione e allo sport: dall’esposizione dei mezzi storici alla stazione radio “Un Nominativo Speciale”, che diffonderà l’evento nel mondo, fino all’esibizione di Baseball 5 sulla spiaggia, disciplina che richiama le radici americane dello sbarco.
A chiudere, il concerto swing con Swing Pash & The Jazz Mess.
Le associazioni e il legame con gli Stati Uniti
Fondamentale il contributo del tessuto associativo locale: dalla 1° Armored Division a The Factory 1944 di Aprilia, da Nettuno Olim Antium all’Associazione Musei di Nettuno, dalla palestra MaxLab alla FISB Lazio, fino all’Istituto Apicio Colonna Gatti e all’Associazione Ristoratori Nettuno in Tavola.
Di particolare rilievo il sostegno del National Cowboy & Western Heritage Museum di Oklahoma City e della Oklahoma State University, che hanno concesso il patrocinio e donato prezioso materiale fotografico originale, rafforzando il legame storico tra Nettuno e gli Stati Uniti, nato nel gennaio del 1944 e mai interrotto.
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