
L’incrocio nel recente passato è stato oggetto anche di interventi anti-allagamento ad opera di Astral (leggi l’articolo).
I problemi dell’incrocio nero
Non si tratta ora di una maxi opera da mesi di cantieri, ma di un intervento mirato che punta a spezzare le dinamiche pericolose che quell’incrocio attiva.
I problemi attuali dell’incrocio nero sono ben descritti nella relazione tecnica dell’Ufficio comunale del Lavori pubblici:
Allo stato attuale i veicoli provenienti da via Castelli Romani e diretti sulla S.R. 148 ovvero verso via Armando Veneziani ovvero verso il centro cittadino arrivano all’intersezione stradale a velocità sostenuta favorita dalla presenza di un lungo rettilineo e dalla pendenza.
I veicoli, invece provenienti da via Veneziani e da via Spaventa restano fermi per lungo tempo al segnale di “Stop” per la scarsa visibilità e per i tempi ristretti necessari per invadere l’incrocio e proseguire con la marcia causando lungo code soprattutto negli orari di punta.

La soluzione per risolvere le code
La soluzione scelta è pragmatica. L’intervento è riassunto in 4 punti:
1. Realizzazione di sottofondazione stradale a riempimento della leggera scarpa e allargamento della zona di stop per la complanare al fine di consentire di realizzazione la deviazione della linearità.
2. Pavimentazione stradale dell’area di allargamento della carreggiata.
3. Segnaletica verticale e orizzontale.
4. Fornitura e posa in opera di guard-rail per la definizione della carreggiata effettiva.
L’attuale segnaletica provoca spesso lunghe code di automobili provenienti dal sottopasso della Pontina, ovvero dalla rotonda di via Venenziani.
Da quello che si intuisce nei rendering allegati al progetto, le precedenze dovrebbero ora essere rivoluzionate.

Attualmente la precedenza spetta a chi percorre il rettilineo in discesa di via Pontina Vecchia. Gli altri debbono rispettare gli Stop presenti.
Il cambio di segnaletica prevede invece che la precedenza spetti a chi arriva dal sottopasso, ovvero dalla rotonda di via Veneziani. I mezzi provenienti da Via Spaventa e da Via Pontina Vecchia, avranno invece il segnale di Stop.
Quanto costa e chi paga: 55mila euro dal bilancio 2026
Il Comune di Pomezia mette sul tavolo 55.000 euro, IVA inclusa, coperti con fondi già presenti in bilancio 2026 (capitolo dedicato).
Nel dettaglio, il valore dell’intervento è costruito su una base d’appalto di 41.960,50 euro, a cui si sommano spese e somme a disposizione.
Una spesa contenuta, almeno rispetto a molti interventi stradali, ma con un obiettivo ambizioso—ottenere un beneficio visibile su un nodo che, quando si blocca, trascina con sé più strade insieme da e per il centro città.
La posta in gioco: sicurezza stradale e tutela dei pedoni
C’è un passaggio che pesa politicamente: qui non parliamo solo di “code”. I
n prossimità dell’intersezione, infatti, ci sono fermata bus e attraversamento pedonale, e negli anni il tratto è stato scenario di sinistri con conseguenze doppie: danni alle persone e paralisi della circolazione.

È lo schema classico della Pontina e delle sue complanari: basta un attimo, un’incertezza allo Stop, e il traffico diventa un domino. Non è un caso se sulla SR148 gli incidenti possono trasformarsi in code chilometriche anche all’altezza di Pomezia.
Perché quel punto è cruciale: l’imbuto tra accessi, centro e Pontina
Quel quadrante non nasce “congestionato” per destino: è un’area in cui si incrociano accessi al centro, collegamenti con le arterie commerciali e la grande dorsale della SR148 Pontina.
Negli ultimi anni Pomezia ha già cercato di redistribuire i flussi: nel 2022, ad esempio, è stata aperta al traffico la nuova strada intitolata ad Armando Veneziani, collegando via dei Castelli Romani con via Spaventa.
Ma se crescono movimenti e volumi, ogni “incastro” difettoso torna a presentare il conto, soprattutto nelle ore di punta. È il caso dell’incrocio nero.
Oltre il cantiere: la viabilità in centro resta il nodo politico
Il punto, ora, è la prospettiva: l’intervento da 55mila euro può essere una risposta rapida e sensata, ma non esaurisce il tema di una città dove il traffico in centro è spesso una prova di resistenza.
Gli aggiornamenti sulla Pontina parlano da soli: rallentamenti e incolonnamenti ricorrenti, in particolare verso Roma, restano un problema strutturale.
E infatti la stessa Pomezia, in altri momenti, ha ragionato su strumenti più ampi di pianificazione del traffico urbano.
La domanda politica, quindi, è inevitabile: questo intervento sarà l’inizio di una strategia continua o l’ennesimo rattoppo “salva giornata”?
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