Dopo circa un mese e mezzo dal deposito del progetto, verifiche e pareri, la pratica è stata chiusa con esito positivo.
Significa che l’intervento è stato “promosso” e che, da qui in avanti, si entra nella fase concreta, quella dove si vedono operai, mezzi e lavori edili.
Dove nasce il nuovo polo e perché può cambiare quella zona
Il nuovo ipermercato sorgerà in una zona strategica: il Consorzio della Zona Industriale di Ciampino, in viale Kennedy.

Parliamo di una struttura già esistente, che verrà ristrutturata e “ripensata” per diventare un grande punto vendita.
Non è una costruzione ex novo: il valore dell’operazione sta proprio qui, nel fatto che si rimette in moto un pezzo di città che oggi è sottoutilizzato e in decadenza.
Dietro l’intervento c’è la Futur Market Srl, società romana che sta gestendo l’operazione e preparando l’immobile per l’avvio dell’attività commerciale vera e propria.
Dentro cosa ci troveremo: maxi store non food e orari già dichiarati
Non sarà il classico supermercato della spesa: qui si parla di un ipermercato non alimentare, cioè un colosso del “tutto e subito”, dal casalingo al fai da te.
La superficie di vendita principale supera i duemila metri quadrati e, con l’area dedicata alle merci ingombranti, si arriva a sfiorare i 3mila mq aperti al pubblico.
I reparti previsti sono quelli che attirano famiglie e clienti “di passaggio”:
- profumeria,
- giocattoli,
- detersivi, a
- rticoli per la casa,
- tessile,
- regalo,
- utensileria,
- ferramenta,
- materiali per edilizia,
- prodotti da giardino.
Gli orari già dichiarati dicono molto sull’impostazione: aperto tutti i giorni, dalle 8.30 alle 20.
Quando partono i lavori e quando si inaugura: la finestra più realistica
La domanda che che ci si pone ora è: quando aprirà davvero? E qui possiamo fare solamente una ipotesi, poiché non è stata ancora annunciata alcuna data.
Con il veloce via libera arrivato a gennaio, l’orizzonte più credibile è quello della partenza entro la primavera, con un cantiere stimato in circa due/tre mesi.
Se il cronoprogramma viene rispettato, la finestra più realistica per l’inaugurazione è tra maggio e giugno 2026.
Chiaramente i cantieri non sono mai un orologio svizzero, ma il tracciato è netto. La fase autorizzativa è stata chiusa molto velocemente, segno di un particolare interesse da parte della società proponente.
Difficile pensare ora a tempi di attesa lunghi prima dell’apertura al pubblico.
Il nodo vero: traffico, accessi e parcheggi
Ogni grande apertura, comunque, porta entusiasmo, ma anche polemiche, e a Ciampino il tema è sempre lo stesso: la viabilità.
Per questo il via libera è accompagnato da indicazioni chiare su accessi, parcheggi, percorsi pedonali e mezzi pesanti. Niente improvvisazione.
Serve un’area di parcheggio ordinata e riconoscibile. Ingressi separati e sicuri. Un percorso dedicato per il carico e scarico merci e una gestione intelligente dei flussi.
In sostanza, il messaggio è: va bene l’investimento, va bene la ristrutturazione, ma non deve diventare un generatore di caos per chi vive e lavora intorno alla struttura rinnovata.
Effetti del progetto: rilancio economico e inevitabili contraccolpi
In ogni caso, il punto non è solo commerciale: è politico e sociale.
Un ipermercato di queste dimensioni significa posti di lavoro (previste nell’organigramma almeno 14 figure) e maggiore attrattività di zona.
Un flusso di clienti che può “accendere” anche attività collaterali e riportare movimento in un’area che spesso viene vissuta solo come transito.
Ma significa anche concorrenza e pressione sui piccoli negozi, che dovranno riposizionarsi e trovare una loro forza distinta.
Insomma: non è solo un’apertura, è una scelta di modello.
E con questo via libera il Comune, di fatto, manda un segnale. Ciampino vuole favorire la sua parte produttiva e commerciale, e vuole farlo con operazioni rapide e visibili.
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