La scelta riguarda tre immobili situati nei Municipi I, IV e V e punta su rigenerazione urbana, housing sociale e servizi utili ai quartieri.
La decisione è contenuta nella deliberazione n. 312, approvata dall’Assemblea Capitolina nella seduta pubblica del 9 dicembre 2025.
Cosa ha deciso l’Assemblea di Roma Capitale
Con questo atto l’Assemblea ha confermato e rimodulato l’elenco degli immobili comunali da valorizzare, già inseriti nel Documento unico di programmazione 2025-2027.
In pratica il Comune di Roma ha stabilito su quali edifici intervenire e come trasformarli dal punto di vista urbanistico.
Allo stesso tempo sono stati esclusi dal Piano altri immobili, perché ritenuti bisognosi di ulteriori approfondimenti prima di qualsiasi decisione.
Quello che non è chiaro è se i nuovi edifici saranno poi venduti o affittati. La deliberazione, infatti, riporta che dopo la fase dei lavori ci sarà una
“…successiva fase di avvio delle procedure ad evidenza pubblica, volte all’alienazione o concessione di diritti reali”.
Gli immobili confermati nel Piano
Dopo la rimodulazione decisa, restano nel Piano tre immobili di proprietà comunale:
- ex Mercato dei Fiori di via Trionfale, nel Municipio I,
- area con prefabbricati ed ex padiglioni scolastici di via Pomona, nel Municipio IV,
- ex parcheggio coperto di via Francesco Tovaglieri, nel Municipio V.
Per questi edifici vengono fissate nuove regole urbanistiche e nuove destinazioni d’uso.
Via Trionfale, il futuro dell’ex Mercato dei Fiori
L’ex Mercato dei Fiori di via Trionfale sarà trasformato in uno spazio a funzione mista.

La parte principale dell’edificio dovrà essere destinata a servizi e attività per la collettività.
In sintesi:
- almeno il 60% della superficie sarà dedicato a servizi alle persone, attività culturali, collettive e sportive;
- fino al 40% potrà ospitare piccole attività commerciali e pubblici esercizi;
- sono escluse grandi strutture di vendita, locali notturni e discoteche.
La scelta nasce anche da un percorso di partecipazione pubblica che ha coinvolto oltre 4 mila cittadini.
I residenti hanno chiesto soprattutto spazi sportivi indoor, attività culturali e luoghi di socialità.
L’immobile sarà affidato tramite concessione e, secondo le stime del Comune di Roma, potrà garantire un’entrata annua di circa 100mila euro.
Housing sociale nei Municipi IV e V
Per gli immobili di via Pomona e via Tovaglieri la linea è diversa.
Qui la priorità è l’housing sociale, cioè alloggi a prezzi accessibili.
Le regole principali sono:
- almeno il 50% della superficie dovrà essere destinato ad alloggi sociali;
- il restante 50% potrà ospitare altre funzioni, ma con forti limitazioni;
- sono escluse attività produttive, grandi attività commerciali e parcheggi non pertinenziali;
- una quota degli spazi dovrà essere riservata ad attività di interesse pubblico.


Nel caso dell’ex parcheggio di via Tovaglieri è previsto anche l’adeguamento della viabilità e dei parcheggi nelle strade vicine, prima di avviare l’intervento edilizio.
In via Pomona l’idea è quella di edificare due palazzine di 5 piani ciascuna, per un insediamento di circa 40 nuovi abitanti.
All’ex parcheggio di via Tovaglieri, invece, l’edificio da costruire sarebbe uno soltanto, a forma di emiciclo. Alto 5 o 6 piani dovrebbe ospitare tra le 60 e le 70 persone.
L’obiettivo della rigenerazione urbana
La linea seguita dall’Amministrazione è quindi quella della rigenerazione urbana.
L’idea di fondo è semplice. Prima si recuperano edifici esistenti e inutilizzati, poi si ridà loro una funzione utile per la città.
Gli obiettivi principali sono:
- ridurre il consumo di nuovo suolo;
- riqualificare aree degradate o abbandonate;
- migliorare i servizi nei quartieri;
- aumentare l’offerta di alloggi, soprattutto a canone calmierato.
Il Piano delle alienazioni non viene quindi usato solo per fare cassa, ma come strumento per trasformare pezzi di città oggi fermi o sottoutilizzati.
Gli immobili tolti dal Piano
Dalla lista iniziale sono stati invece eliminati tre immobili:
- l’area di via delle Due Torri, nel Municipio VI;
- l’area di via Domenico Sansotta, nel Municipio IX;
- l’edificio di via Aurelia 470, nel Municipio XIII.
Per questi siti il Comune di Roma ha deciso di fermarsi e approfondire meglio le possibilità di valorizzazione prima di procedere.
La variante urbanistica e i cittadini
Con l’adozione delle varianti urbanistiche si apre una nuova fase. Il provvedimento sarà pubblicato e cittadini, comitati e soggetti interessati potranno presentare osservazioni.
Solo dopo l’esame delle osservazioni e la successiva approvazione definitiva dell’Assemblea Capitolina le nuove regole diventeranno operative.
La delibera segna comunque un passaggio importante nella gestione del patrimonio pubblico, con l’obiettivo dichiarato di trasformare edifici abbandonati in risorse per i quartieri e per la città.
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