La lettera di gratitudine di Roger Waters ad Aprilia e Anzio
Il testo è giunto da New York, dove il musicista si trova in questi giorni. È un messaggio di gratitudine rivolto alle città di Aprilia e Anzio per il modo in cui hanno custodito e onorato la memoria del padre Eric, caduto durante la Seconda Guerra mondiale poche settimane dopo lo sbarco alleato di Anzio nel 1944.
A leggere il messaggio è stata la commissaria prefettizia di Aprilia Vincenza Filippi davanti al monumento di via Pontoni, nella periferia di Aprilia.
Waters ha ringraziato “le persone di Anzio e Aprilia che lo hanno onorato in modo così generoso”. Ha quindi annunciato che, nella gelida notte di domani,
“alle 4:15 del mattino mi girerò nel letto e verserò una lacrima in memoria di mio padre, in segno di gratitudine verso il popolo italiano e il nostro amatissimo amico comune Henry Shindler”.
Ha espresso un ringraziamento speciale anche alla locale associazione “Un ricordo per la pace”, che da anni promuove iniziative di memoria e ha contribuito alla storica visita di Waters ad Aprilia e Anzio.

Il legame con Aprilia
La storia che lega Roger Waters all’Italia risale a molti anni fa. Il momento più significativo è stata la visita nel 2014.
In quell’anno, Roger Waters visitò Aprilia e Anzio per la prima volta nel settantesimo anniversario della morte del padre Eric.
Eric Water aveva perso la vita durante la battaglia del ponte di Anzio il 18 febbraio 1944. Il musicista all’epoca aveva appena cinque mesi di vita.
Ad Aprilia, Waters partecipò alla cerimonia di inaugurazione del monumento in memoria del padre Eric e degli altri caduti le cui spoglie non furono mai ritrovate.
L’obelisco è collocato nel luogo della morte di Eric Waters, individuato grazie alle ricerche dettagliate di veterani e storici locali. Riporta anche versi tratti da una delle canzoni di Roger Waters, simbolo di un legame che trascende la distanza tra arte e memoria storica.
La cittadinanza onoraria di Anzio
Nel pomeriggio di quel giorno, Anzio accolse con grande calore il fondatore dei Pink Floyd. Il sindaco e le autorità cittadine gli conferirono persino la cittadinanza onoraria della città.
Il riconoscimento sanciva non solo un legame personale, ma anche quello di una comunità che ha vissuto i bombardamenti, gli scontri e la lunga ricostruzione del secondo conflitto mondiale.
La visita fu accompagnata da momenti di grande emozione. Cori di fan intonarono brani celebri come Another Brick in the Wall davanti al municipio di Anzio, mentre Waters – visibilmente commosso – ricordò non solo il sacrificio di suo padre, ma anche l’importanza della memoria storica come strumento di pace e riflessione.
Un’eredità che vive
La lettera di Roger Waters letta stamattina davanti al monumento di Aprilia rappresenta dunque non un atto formale, ma una testimonianza di riconoscenza verso due comunità che hanno reso eterna la memoria di un giovane soldato e, attraverso la sua storia, hanno parlato a generazioni lontane del valore della pace e della memoria collettiva.
Waters, artista che della memoria ha fatto spesso tema della propria musica – da The Wall a The Final Cut – rinnova oggi, da New York, quel legame iniziato con il gesto di ricordare un padre mai conosciuto, ma mai dimenticato.






















