Da un lato, i prezzi medi dell’Rc auto mostrano segnali di lieve distensione; dall’altro, per oltre 50 mila assicurati della regione Lazio l’anno nuovo porterà un aumento del premio, conseguenza diretta di un sinistro con colpa denunciato nel corso del 2025 e del conseguente peggioramento della classe di merito.
A fotografare la situazione è l’Osservatorio Rc auto di Facile.it, che evidenzia come a dicembre 2025 il premio medio regionale si sia attestato a 689,53 euro, in calo dell’1% rispetto allo stesso mese del 2024.
Un dato che premia gli automobilisti più virtuosi, ma che non cancella le differenze territoriali né le incognite legate ai costi futuri.
Il focus sulla provincia di Latina
Nel quadro regionale, la provincia di Latina si distingue per alcuni elementi di particolare interesse.
È infatti l’area del Lazio con la percentuale più bassa di automobilisti che peggioreranno la classe di merito a seguito di un incidente con colpa: 1,16%, contro una media regionale dell’1,69% e un dato nazionale dell’1,54%.
Un segnale positivo che colloca Latina all’ultimo posto della graduatoria laziale per numero di sinistri con responsabilità dichiarata.
Sul fronte dei costi, tuttavia, la provincia pontina resta tra le più care: il premio medio Rc auto a dicembre 2025 è stato di 736,45 euro, superiore sia alla media regionale sia a quella nazionale.
La buona notizia è che il dato è in calo dell’1,2% su base annua, una riduzione leggermente più marcata rispetto a quella registrata nel Lazio nel suo complesso.
Le differenze tra le province
Il quadro provinciale nel Lazio mostra un andamento disomogeneo. I premi medi sono diminuiti quasi ovunque, ad eccezione di Frosinone e Viterbo, dove si sono registrati aumenti rispettivamente dell’1% e dell’1,6%.
È proprio Viterbo a guidare la classifica delle province con la maggiore incidenza di sinistri con colpa (1,92%), seguita da Roma, Rieti e Frosinone. Latina, come detto, chiude la graduatoria regionale.
Le incognite del 2026
«Il 2026 si apre con segnali positivi, ma non mancano alcune nubi all’orizzonte», spiega Andrea Ghizzoni, managing director Insurance di Facile.it.
Il calo della frequenza dei sinistri potrebbe favorire una maggiore stabilità dei prezzi, ma il valore medio degli incidenti resta elevato e continua a pesare sui bilanci delle compagnie assicurative.
A questo si aggiunge un fattore destinato a incidere sui costi finali: l’aumento dell’imposta sulle garanzie accessorie, come assistenza stradale e infortuni del conducente, salita dal primo gennaio al 12,5%.
Un ritocco fiscale che rischia di vanificare, almeno in parte, i benefici del calo dei premi base.
Chi rischia di più
L’analisi del profilo degli assicurati che vedranno peggiorare la classe di merito rivela differenze significative.
In percentuale, le donne risultano leggermente più colpite degli uomini.
Dal punto di vista anagrafico, i più virtuosi sono i 35-44enni, mentre la quota di sinistri con colpa cresce sensibilmente tra gli over 75.
Guardando alla professione, a pagare il conto più salato saranno soprattutto i pensionati, seguiti da insegnanti e impiegati.
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