Un’interrogazione a risposta orale, presentata al Senato dal capogruppo Pd in Commissione Antimafia Walter Verini e sottoscritta da numerosi esponenti dem, chiede al Ministero dell’Interno di fare piena luce su un episodio definito «gravissimo» e potenzialmente intimidatorio.
Gli atti vandalici e l’ipotesi intimidazione
Secondo quanto ricostruito dall’amministrazione comunale di Anzio, ignoti avrebbero utilizzato anche un martello pneumatico per demolire un tramezzo all’ingresso degli spogliatoi e danneggiare gli spazi comuni dell’impianto, appena sottoposto a lavori di messa in sicurezza.Un attacco mirato, che ha colpito una struttura già simbolicamente sensibile.
Il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, ha parlato apertamente di atto intimidatorio. Lo Fazio ha ricordato come l’impianto Falasche fosse stato in passato uno degli elementi emersi nello scioglimento del Comune per condizionamenti della criminalità organizzata. Un legame documentato anche nella relazione della Commissione prefettizia d’accesso.
I lavori del Comune di Anzio
Dopo lo scioglimento, i commissari avevano deciso di rientrare in possesso della struttura, ponendo fine a utilizzi e occupazioni abusive che avevano generato rischi per la sicurezza.
L’attuale amministrazione ha quindi chiuso gli accessi e avviato la messa in sicurezza dell’impianto, in attesa di un bando pubblico e trasparente per l’affidamento, segnando una discontinuità netta rispetto al passato.
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Proprio questo cambio di passo, sottolinea l’interrogazione, potrebbe aver innescato reazioni ostili da parte di soggetti che avrebbero tratto vantaggio dall’assenza di regole.
Per l’accaduto le autorità hanno sporto formale denuncia e sono in corso accertamenti da parte della Polizia di Stato e della Polizia locale.
La richiesta dei Senatori al Ministro
I Senatori chiedono ora al Viminale se sia a conoscenza dei fatti, quali elementi risultino finora acquisiti e quali iniziative urgenti intenda assumere per sostenere le indagini e verificare l’eventuale matrice criminale o intimidatoria dell’atto.
Non solo. Nell’interrogazione il senatore Verini sollecita anche un impegno più ampio.
Chieste azioni concrete a sostegno degli enti locali che, come Anzio, stanno lavorando per il recupero dei beni pubblici, la trasparenza amministrativa e la riaffermazione dello Stato di diritto in territori segnati da precedenti criticità.
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