Le luminarie e gli addobbi che hanno trasformato piazze, vie principali, rotatorie, ingressi dei quartieri e perfino l’Aula consiliare in un vero spettacolo di luci hanno avuto un costo complessivo di 93.000 euro, come stabilito dall’atto ufficiale con cui il Comune di Ardea ha affidato il servizio alla ditta Media Engineering Service di Federico Ambrosetti.
Ardea inondata di luci natalizie
Lo scorso dicembre, la Giunta comunale aveva approvato all’unanimità il progetto, immediatamente eseguibile, che prevedeva l’installazione di punti luce e decorazioni artistiche in ogni angolo della città.
Cinque chiese erano state illuminate con stelle cadenti luminose, simbolo di buon auspicio, mentre il centro storico, tra Piazza del Popolo, Largo Milano e Piazza Falcone e Borsellino, era stato addobbato con alberi di Natale e decorazioni luminose anche negli spazi istituzionali.
Non erano mancati neppure i percorsi luminosi lungo le principali rotatorie, come Rio Verde, Aula Consiliare, Museo Manzù e Rotonda Idrica, e le scritte luminose con gli auguri di “Buone Feste” agli ingressi dei quartieri e in vie densamente abitate come Via degli Etruschi, Villaggio Montagnano, Via Strampelli, Via Castagnetta e Lido dei Pini.
Le decorazioni stradali erano state ripetute ogni quattro lampioni lungo tratti importanti come Via di Tor San Lorenzo e le principali vie del centro.
Anche il lungomare aveva brillato in due tratti significativi
- da “Me ce Porti” al consorzio La Sbarra
- da “Fusco Supermercato” al Campione,
offrendo suggestive passeggiate lungo il mare.
Il conto da pagare
Il progetto era stato seguito dal Dirigente dell’Area 2 Economico-Finanziaria. Con un avviso pubblico erano state coinvolte le associazioni locali nella realizzazione di mercatini, concerti e iniziative culturali.
Il risultato aveva portato le decorazioni luminose per la prima volta in ogni angolo del territorio comunale. Ora resta da affrontare il saldo per le casse comunali: 93.000 euro per luci e decorazioni che hanno illuminato ogni angolo della città.
Non è chiaro, dai documenti pubblicati, se il conto sia stato pagato con fondi comunali o con parte di contributi di altri enti.
Si apre la discussione
La cifra di 93mila euro non è piccola, anche se bisogna mmettere che il risultato era stato ‘sfavillante’.
Un intervento che ha diviso le opinioni dei cittadini, ma c’era comunque da aspettarselo.
Da una parte i favorevoli, che lamentano la scarsa produttività del Comune in fatto di elementi attrattivi per le attività turistiche ed economiche.
Dall’altra chi pensa che tutti quei soldi potevano essere spesi per problemi più impellenti o importanti. Inutile dire che, come accade in tutti i comuni, l’argomento tirato in ballo in questi casi è quello delle buche e più in generale dello stato delle strade.
Una discussione che terminerà con entrambe le parti che restano della propria opinione.
Si tratta quindi soltanto di prendere atto che la scelta è politica, cioè dei rappresentanti eletti, che ne subiranno le critiche o beneficeranno delle lodi.
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