L’ordinanza che vieta l’utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali di Terracina
L’ordinanza del Comune di Terracina stabilisce il divieto assoluto, su tutto il territorio comunale, di utilizzare, accendere o introdurre fiamme libere e materiali potenzialmente pericolosi all’interno dei locali.
Il divieto riguarda candele, fiaccole, bracieri e simili, ma anche articoli pirotecnici come fontane scintillanti, petardi, coriandoli a scoppio, fumogeni e materiali analoghi, anche se di piccole dimensioni.
L’ordinanza si applica a tutti i locali di pubblico esercizio e a quelli aperti al pubblico. Sono compresi bar, ristoranti, pizzerie, pub, discoteche, sale da ballo, circoli privati, locali di intrattenimento e strutture ricettive, limitatamente agli spazi accessibili al pubblico.
Il divieto non riguarda solo l’uso, ma anche la vendita e la messa a disposizione di questi articoli all’interno dei locali.
Responsabilità per titolari, gestori e clienti
Il testo dell’ordinanza chiarisce che il divieto riguarda chiunque si trovi all’interno del locale. Sono coinvolti i titolari, i gestori, il personale, i clienti e qualsiasi altra persona presente a vario titolo.
Una scelta che punta a evitare zone grigie e a rendere chiaro che la responsabilità della sicurezza è condivisa, ma con obblighi precisi in capo a chi gestisce l’attività.
I titolari, i gestori o i responsabili dei locali sono infatti tenuti ad adottare ogni misura idonea per garantire il rispetto del divieto. Devono inoltre verificare, e far verificare costantemente, le condizioni di agibilità dei locali e delle relative pertinenze.
L’attenzione deve essere massima sulla sicurezza degli impianti, sulla staticità delle strutture e sulla prevenzione antincendio.
Sanzioni e possibili provvedimenti più gravi
In caso di inosservanza dell’ordinanza sono previste sanzioni amministrative. Il riferimento normativo è l’articolo 50, comma 7-bis.1) del Decreto legislativo 267 del 2000, il Testo unico degli enti locali.
Oltre alle multe, l’ordinanza prevede anche la possibilità di ulteriori provvedimenti.
Tra questi rientra la sospensione dell’attività, che può essere valutata in caso di recidiva o quando venga accertato un grave rischio per l’incolumità pubblica.
Una misura che rafforza il carattere preventivo dell’ordinanza e che mira a scoraggiare comportamenti superficiali o sottovalutazioni dei pericoli.
Prevenire tragedie come quella di Crans Montana
La decisione del Comune di Terracina arriva in un contesto segnato da episodi di cronaca che hanno riacceso l’attenzione sui rischi legati all’uso di fiamme e materiali pirotecnici in ambienti chiusi.
I recenti fatti avvenuti a Crans Montana, in Svizzera, hanno mostrato come situazioni apparentemente sotto controllo possano degenerare rapidamente, con conseguenze gravi per la sicurezza delle persone presenti.
Proprio questi episodi hanno contribuito a rafforzare la convinzione che sia necessario intervenire prima, evitando condizioni di rischio e adottando regole chiare e stringenti.
L’ordinanza di Terracina si inserisce in questa linea di prevenzione, puntando a ridurre al minimo le possibilità di incidenti.
Le parole del Sindaco e del Vicesindaco
A spiegare le ragioni del provvedimento sono il Sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, e il Vicesindaco Claudio De Felice:
«L’utilizzo di fiamme libere nei locali costituisce un concreto pericolo per l’incolumità pubblica, come purtroppo testimoniano anche i recenti fatti di cronaca. Questa ordinanza nasce proprio per tutelare quella che per tutti deve essere una priorità assoluta, la sicurezza, e per questo siamo fiduciosi che questa ordinanza verrà rispettata».
Un messaggio che richiama alla responsabilità e che punta sulla collaborazione di gestori e cittadini. L’obiettivo dichiarato è evitare tragedie e garantire che i locali di Terracina restino luoghi di aggregazione sicuri.