Da una parte c’è l’asilo nido di Fontana della Rosa, per il quale la procedura di gara si è conclusa senza aggiudicazione. Dall’altra c’è l’asilo nido di via Enrico De Nicola, nella zona ex 167, dove i lavori sono in corso e l’amministrazione sta cercando di risolvere le criticità legate all’aumento dei costi attraverso una variante approvata.
Il doppio binario degli asili nido a Velletri
Le due determine dirigenziali approvate il 16 gennaio 2026 fotografano una situazione a due velocità.
Entrambi gli interventi rientrano nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e hanno l’obiettivo di aumentare i posti disponibili nei servizi per la prima infanzia.
Si parla di un totale di ben 105 nuovi posti pubblici che, per una città come Velletri, equivalgono a una piccola rivoluzione sociale.
La finalità è comune. Diverso è invece lo stato di avanzamento.
Nel caso di Fontana della Rosa il percorso si è fermato sul piano amministrativo. Nel caso della zona ex 167, invece, il cantiere va avanti nonostante le difficoltà emerse in corso d’opera.
Fontana della Rosa, gara senza esito
Per l’asilo nido di Fontana della Rosa il Comune di Velletri ha dovuto prendere atto della mancata aggiudicazione dell’appalto.
L’intervento, dal valore complessivo di 1.080.000 euro, era stato progettato per ampliare l’offerta di posti nido sul territorio comunale, con un finanziamento PNRR legato alla Missione 4.
Dopo un lungo iter progettuale e amministrativo, l’ente aveva indetto una procedura negoziata coinvolgendo dieci imprese del Lazio. Alla gara hanno partecipato sei operatori economici.
Al termine delle verifiche, l’appalto era stato inizialmente affidato all’impresa OPERE srl. Successivamente però l’azienda ha rinunciato all’incarico.
Il Comune di Velletri ha quindi proceduto allo scorrimento della graduatoria, ma anche la seconda e la terza impresa hanno formalizzato la rinuncia. A quel punto la graduatoria si è esaurita senza che fosse possibile affidare i lavori.
La determina dirigenziale prende atto di tutte le rinunce e dichiara ufficialmente la mancata aggiudicazione della procedura.
Una decisione che blocca di fatto l’avvio del cantiere, nonostante l’urgenza legata alle scadenze PNRR.
Ora si aspetta la prossima decisione che deciderà le sorti di questo progetto: rinunciare o proseguire nonostante le difficoltà?
Il nodo delle tempistiche PNRR
Uno degli elementi centrali della vicenda di Fontana della Rosa riguarda i tempi.
Secondo il cronoprogramma aggiornato, la conclusione dei lavori sarebbe andata oltre la scadenza del 31 marzo 2026 prevista dal PNRR.
Proprio questo aspetto ha inciso sulle rinunce delle imprese, che non si sono rese disponibili a sottoscrivere il contratto nelle condizioni richieste.
Il rischio ora è quello di dover ripensare l’intera procedura per non perdere il finanziamento.
Zona ex 167, lavori avanti nonostante i rincari
Situazione diversa per l’asilo nido di via Enrico De Nicola, nella zona ex 167. Qui l’iter dei lavori è iniziato nell’ottobre del 2023. L’intervento, finanziato sempre con fondi PNRR, ha un importo complessivo che supera i 2 milioni di euro, comprensivo delle risorse aggiuntive ottenute per far fronte all’aumento dei prezzi.
Nel corso dei lavori sono emerse opere impreviste e imprevedibili. Una circostanza che ha reso necessaria una perizia di variante in corso d’opera. La variante ha comportato un incremento di spesa pari a circa 119mila euro, rientrando comunque nei limiti consentiti e senza superare il quadro economico complessivo dell’opera.
La soluzione trovata dal Comune di Velletri
Il Comune di Velletri ha affrontato l’aumento dei costi rimodulando le risorse disponibili.
Le maggiori spese sono state coperte utilizzando economie derivanti da affidamenti tecnici e ribassi di gara, oltre alla voce degli imprevisti.
Dopo un lungo confronto con l’Unità di missione PNRR e diversi passaggi sulla piattaforma ministeriale “Futura”, la variante è stata approvata e validata.
Con l’ultima determina è stato inoltre affidato l’incarico per la redazione della perizia di variante aggiornata e per la direzione lavori. Un passaggio necessario per garantire la prosecuzione regolare del cantiere e il rispetto degli obiettivi fissati dal finanziamento europeo.
Due progetti, un obiettivo comune
Le due vicende mostrano le difficoltà operative legate alla realizzazione delle opere pubbliche finanziate dal PNRR.
A Velletri l’obiettivo resta quello di aumentare i servizi per la prima infanzia. Un traguardo che, però, passa attraverso procedure complesse, tempi stringenti e un mercato degli appalti sempre più prudente.
Mentre l’asilo nido della zona ex 167 procede, quello di Fontana della Rosa resta in attesa di una nuova soluzione amministrativa.
Castelli Romani, cantieri frenati: l’incubo dei reperti (altrove)
Problemi anche in altri Comuni dei Castelli Romani, dove la corsa agli asili si è trasformata in un percorso a ostacoli.
A Genzano, per esempio, il tema delle preesistenze archeologiche è diventato un caso politico che sta rischiando di rallentare – se non compromettere – l’operazione.
E anche Ciampino ha dovuto fare i conti con ritrovamenti e verifiche sul terreno, con il pericolo concreto di slittamenti per la realizzazione dell’opera.
Perché Velletri deve insistere su questi asili
Un asilo nido non è solo edilizia scolastica: è welfare, è pari opportunità, è un pezzo di economia quotidiana.
Perché se mancano i posti, a pagare sono sempre gli stessi: genitori che rinunciano al lavoro, nonni trasformati in ammortizzatori sociali, famiglie che si arrangiano, peggiorando però la qualità della vita e l’istruzione dei figli.
Con due nuovi nidi pubblici, Velletri manda un segnale: qui i servizi essenziali non sono un lusso, ma una priorità di comunità. E se l’obiettivo verrà rispettato, sarà una di quelle opere che cambiano davvero la qualità della vita.






















