L’intervento costerà quasi 400mila euro, il via libera ai lavori è atteso entro l’anno. Un passaggio che non è solo formale: significa mettere nero su bianco cosa si farà e, soprattutto, avvicinare l’apertura dei cantieri.
PalaLavinium: parquet, spogliatoi e impianti nuovi
Il PalaLavinium non è una struttura di contorno a Pomezia: è un palazzetto multifunzione, casa di più realtà sportive e punto di riferimento per discipline diverse, grazie alla sua adattabilità e alle tribune per il pubblico.
Si trova in via Pietro Nenni, in un quadrante strategico della città, e viene descritto dal Comune come uno spazio con accesso senza barriere architettoniche, quindi pensato per essere davvero aperto a tutti.
Il cuore del progetto è cos’ descritto:
“Lavori di pavimentazione in parquet, ristrutturazione degli spogliatoi ed opere per l’efficientamento energetico delle unità tecnologiche dell’Impianto sportivo comunale “PalaLavinium”.
I soldi e il “messaggio politico”: lo sport torna investimento pubblico
Il finanziamento mette insieme due leve: da una parte il Fondo Sport e Periferie, dall’altra la compartecipazione del soggetto che gestisce l’impianto.
In pratica, il Comune di Pomezia non tira fuori soldi propri per questi lavori. L’intervento viene sostenuto quasi interamente grazie ai fondi ministeriali del bando “Sport e Periferie”, che coprono 310mila euro.
Un’ulteriore consistente quota la impegna l’attuale concessionario dell’impianto.
Così riporta la Deliberazione di Giunta n. 10 del 23/01/2026:
“l’accordo prevede l’erogazione da parte del citato Ministero di un contributo di € 310.000,00 a valere sul Fondo Sport e Periferie, e di un contributo di € 86.206,68 a titolo di compartecipazione alla spesa da parte dell’A.S.D. Fortitudo Futsal Pomezia 1957, attuale concessionario dell’impianto sportivo comunale in parola, per un totale di € 396.206,68 per la realizzazione del progetto esecutivo in oggetto”.
Insomma: finanzia lo Stato, integra il gestore, mentre il Comune ha il ruolo di approvare il progetto e far partire l’iter operativo.
È un modello che racconta una scelta politica precisa: lo sport non viene trattato come “spesa accessoria”, ma come infrastruttura sociale, capace di rafforzare coesione, sicurezza urbana e opportunità per i giovani.
Del resto, il bando nazionale nasce proprio per sostenere interventi su impianti sportivi come leva di rilancio dei territori.

L’effetto domino sulla città: più gare, più giovani, più identità
A Pomezia lo sport è anche identità: il palazzetto è un palcoscenico che dà visibilità a società, famiglie e quartieri. Ecco perché questo restyling può diventare un “effetto domino”: più attrattività, più calendari, più eventi, più indotto.
Dopo anni in cui gli impianti pubblici spesso finiscono nel mirino per manutenzioni rinviate o scelte a metà, qui la sensazione è diversa. Un progetto completo, finanziato e pronto a partire. Ora la domanda è una sola, quella che conta per tutti: quando si aprono davvero i cantieri?
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