O meglio: dovrebbe finirci. Perché la delibera necessaria all’inserimento dell’area nel piano non è passata nell’ultimo Consiglio comunale. Si apre così una fase di incertezza politica e amministrativa su un’operazione che, già sulla carta, presenta numeri e criticità rilevanti.
Il terreno in località Montagnano ad Ardea di proprietà comunale
Il lotto in questione è un’area di circa 10 mila metri quadrati lungo la via Ardeatina al chilometro 24,600. Il terreno è stato acquisito al patrimonio comunale di Ardea nel 2002 a seguito di una sentenza di confisca.
Si tratta di un terreno agricolo incolto, privo di accesso diretto dalla strada pubblica, intercluso tra altre proprietà e raggiungibile solo attraverso una strada interpoderale privata, gravata da servitù di passaggio.
La zona non è urbanizzata e le dimensioni del lotto non consentono edificazione agricola autonoma.
Discarica e inceneritore le ragioni della svalutazione del terreno a Montagnano
A fotografare il valore reale del bene è una perizia tecnica redatta dal geometra comunale Fabrizio Blasi. La perizia individua nel contesto ambientale il principale fattore di svalutazione.
A meno di un chilometro dal terreno di Montagnano è infatti attiva la discarica di Roncigliano. A circa 980 metri inoltre sorgerà il futuro inceneritore di Santa Palomba, destinato allo smaltimento della frazione residua dei rifiuti di Roma, con entrata in funzione prevista tra il 2026 e il 2027.
Elementi che, secondo la relazione, incidono pesantemente sulla commerciabilità del bene e sulle sue potenzialità agricole.
Un terreno pesantemente svalutato: poco più di 12mila euro
Il valore iniziale, stimato in circa 20 mila euro sulla base dei parametri dell’Osservatorio del mercato immobiliare e delle comparazioni di zona, viene progressivamente ridotto: prima per la difficoltà di accesso, poi per la presenza della discarica e infine per la prossimità del futuro impianto.
Il risultato è un valore finale di poco superiore ai 12 mila euro.
Produzione agricola “non più appetibile” per le problematiche ambientali
La perizia sottolinea anche un ulteriore aspetto: la produzione agricola nell’area, già oggi marginale, rischia di diventare «non più appetibile» sul mercato, anche se certificata, a causa delle preoccupazioni legate alla qualità dell’aria e delle falde.
Un quadro che rende di fatto il terreno interessante quasi esclusivamente per il proprietario confinante, titolare peraltro di un diritto di prelazione.
Nonostante ciò, l’inserimento del lotto nel piano delle alienazioni – passaggio indispensabile per procedere alla vendita – non ha ottenuto il via libera dell’ultimo Consiglio comunale.
Il punto è stato infatti ritirato nella seduta di dicembre insieme a quello del Bilancio di previsione 2026-2028, che dovrà essere approvato entro la fine di febbraio secondo quanto previsto dal governo nazionale.
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