Non è (ancora) un cantiere, ma è più di una voce: negli atti e nelle comunicazioni istituzionali – nel Bilancio 2026-2028 – compare un “interesse pubblico” che apre la strada all’operazione. La cornice temporale è quella del triennio.
Certo un parcheggio multipiano di centinaia di posti auto potrebbe comportare un notevole miglioramento nella zona delle fraschette e un po’ in tutto il centro di Ariccia.
Le strade si libererebbero dalla sosta selvaggia e il turismo verrebbe facilitato. L’importante è che l’utilità non comprometta però la bellezza paesaggistica di un borgo che è un fiore all’occhiello dei Castelli Romani.
Il via libera politico: ok della Giunta al Bilancio 2026–2028 (data e atto)
La prima “chiave” è formale, nera su bianco: la Giunta comunale guidata da Gianluca Staccoli ha approvato lo schema di Bilancio di previsione 2026/2028 con delibera n. 197 dell’11 novembre 2025.
Poi la partita è arrivata in aula: il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio nella seduta del 15 dicembre 2025, dentro cui — nello stesso pacchetto politico-amministrativo — viene citato appunto l’interesse pubblico per il multipiano nel cuore del paese.
9 milioni e un’idea “ereditata”: il progetto che riemerge dal 2016
La cifra che oggi circola nei corridoi del Comune di Ariccia — circa 9 milioni di spesa presunta — non nasce dal caso.
Negli atti del 2016 legati alla programmazione delle opere pubbliche compare infatti un intervento di parcheggio multipiano con importo nell’ordine dei 3 milioni di euro.
Un segnale di continuità amministrativa, un progetto pensato quando Ariccia era guidata dalla giunta dell’allora sindaco Roberto Di Felice, eletto nel 2016. Oggi, quel dossier torna a bussare alla porta del centro storico.
I numeri che “reggono” l’operazione: investimenti, debito, niente stangate
Il contesto finanziario è quello raccontato dall’Amministrazione: Bilancio 2026 da 58,4 milioni, con 24,7 milioni di spesa corrente e 9,2 milioni destinati agli investimenti.
Nel comunicato si rivendica un miglioramento nei tempi di pagamento (sotto i 30 giorni) e una traiettoria di riduzione del debito: da 8,5 milioni (2025) a 6,3 (2026) fino a 4,6 (2028), senza aumenti di pressione fiscale, nonostante tagli ai trasferimenti statali.
I Castelli Romani a caccia di posti auto
Ariccia non sarebbe un’eccezione nei Castelli Romani.
A Nemi, per esempio, il dibattito sul multipiano è già entrato nella fase progettuale: si parla di un “Sistema integrato” con parcheggio multipiano in Piazza Roma e numeri nell’ordine di circa 180 posti (più box), con l’obiettivo di svuotare il centro dalla sosta selvaggia e rendere più fluida la fruizione turistica.
Modelli simili, però, insegnano anche l’altra faccia: cantieri complessi, impatti paesaggistici, equilibrio delicato tra accessibilità e tutela.
Ed è lì che Ariccia si giocherà la vera partita: non solo “fare posti auto”, ma decidere che tipo di centro storico vuole essere entro il 2028.
Leggi anche: Ariccia Nord, maxi scuola (con asilo nido) al posto dell’isola ecologica: le posizioni contrapposte























