Il via libera è arrivato con un atto del Comune di Marino che ha concesso gli spazi per girare la serie “One of Us”, con un corrispettivo fissato a 40mila euro e riprese calendarizzate tra fine gennaio e inizio aprile.
Parliamo dell’immobile in predicato di divenire la sede dell’Ordine dei Commercialisti di Velletri.

Il via libera: quando un edificio cambia pelle
Non è un semplice “affitto”: è una trasformazione temporanea che, nella pratica, cambia ritmo a un luogo simbolico.
L’ex Ostello è un pezzo di Marino che porta addosso secoli di storia. Ora diventa per settimane un organismo vivo: camion, cavi, luci, reparti scenografia e costumi. La finestra autorizzata dal Comune copre dal 26 gennaio al 3 aprile 2026, con margine per eventuali giornate extra. Un’operazione pensata anche come vetrina di promozione territoriale.
“One of Us”: la serie che RAI sta costruendo
Il titolo circolava da mesi come provvisorio, ma la traiettoria del progetto è chiara: miniserie, produzione con distribuzione Rai, regia indicata per Andrea Rebuzzi, con lavorazione complessiva tra 12 gennaio e 22 aprile.
È un dettaglio che conta: Marino entra, di fatto, dentro un perimetro produttivo “Roma e dintorni”, dove la provincia diventa spesso il volto più credibile della storia.
Non si parla di un giallo o di un medical: “One of Us” viene descritta come una serie di ambientazione teen in una scuola inclusiva, frequentata da studenti con e senza disabilità, con l’obiettivo dichiarato di raccontare quotidianità, amicizie, attriti e crescita, provando a scardinare pregiudizi senza retorica.
In più, la serie è collegata (come ispirazione/remake) alla francese “Lycée Toulouse-Lautrec”.
Perché proprio l’ex Convento: la potenza delle location “vere”
C’è un motivo se le produzioni inseguono spazi come questo. Un ex convento può essere mille cose senza dirlo apertamente. Può diventare una scuola, un convitto, un istituto, un luogo di cura, un edificio pubblico.
E soprattutto offre quello che gli studi faticano a riprodurre: materia, profondità, ombre naturali, quel senso di realtà che fa subito “fiction Rai” senza bisogno di spiegazioni. Marino, qui, non presta solo muri: presta tutta la sua atmosfera.
E le “star”? Le voci, il silenzio ufficiale e l’effetto-attesa
La domanda rimbalza già nei bar e nelle chat locali: “Ma chi vedremo davvero?”
Al momento non c’è un cast ufficiale pubblicato nelle schede istituzionali consultabili, e proprio questa assenza alimenta il tam-tam sui nomi.
La sensazione è che i ruoli adulti possano includere nomi riconoscibili — succede spesso nelle fiction Rai —, ma la spina dorsale resterà con ogni probabilità quella annunciata fin dall’inizio: volti nuovi, energia giovane, e un racconto che vuole far parlare di inclusione senza trasformarla in slogan.
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