Stiamo parlando dello storico “Minestrone tradizionale“, surgelato prodotto nell’Agro Pontino dalla Findus di Cisterna di Latina.

Contiene 15 verdure, tutte provenienti dall’Italia. Il Lazio, soprattutto con l’Agro Pontino, è la regione che offre più prodotti.
Esistono varie versioni del minestrone tradizionale. In quello più tradizionale le 15 verdure sono:
- carote,
- pomodori,
- zucchine,
- fagioli,
- sedano,
- verza,
- piselli,
- bieta,
- fagiolini,
- zucca,
- porro,
- prezzemolo,
- patate,
- basilico,
- cipolla.
Quelli colorati di rosso sono le verdure che arrivano dall’Agro Pontino. Le altre arrivano da altre regioni d’Italia.

Lo stabilimento di Cisterna
Lo stabilimento della Findus, attivo a Cisterna dal 1964, continua a essere il cuore della produzione del caratteristico minestrone.
Un traguardo che conferma la leadership del brand, oggi parte del gruppo Nomad Foods, con una quota di mercato nel comparto dei minestroni surgelati pari al 34,9%.


Più di un italiano su tre, quindi, si affida al minestrone prodotto a Cisterna.
60 anni di storia
Nato appena un anno dopo i celebri Pisellini Primavera, il prodotto ha segnato l’inizio di una vocazione orticola e industriale che ancora oggi rende l’Agro Pontino territorio d’eccellenza per la produzione di verdure.


Spiega Renato Roca, Country Manager di Findus Italia
“Il Minestrone Findus nasce in un’Italia che cambiava velocemente: città in crescita, famiglie sempre più dinamiche, donne al lavoro. Il prodotto ha saputo rispondere con un piatto nutriente, pronto e caldo, capace di regalare un momento di comfort nella vita di tutti i giorni”.
Per celebrare il sessantesimo compleanno, Findus ha scelto Milano e i “Giorni della Merla”: piazza Gae Aulenti si è trasformata in un grande abbraccio di calore e solidarietà, con migliaia di porzioni distribuite ai passanti e l’iniziativa “Minestrone Sospeso”, che ha permesso di donare fino a 60.000 porzioni alla Fondazione Banco Alimentare ETS.
Un piatto per 4 milioni di italiani
La ricerca condotta da AstraRicerche conferma il legame profondo degli italiani con questo prodotto: l’88% dei consumatori dichiara di averlo mangiato da bambino, e oltre il 98% dei genitori che lo consumano lo propone oggi ai propri figli.
Oltre 4 milioni di famiglie italiane lo portano a tavola, arricchendo spesso il piatto con olio extravergine d’oliva, formaggi, altre verdure fresche o cereali, come conferma il sondaggio.
In inverno, la versione surgelata domina le scelte: il 40,4% degli italiani lo consuma almeno una volta a settimana, apprezzando praticità e varietà di verdure tutto l’anno.
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