Il progetto, finanziato in parte dall’Unione Europea attraverso il programma Next Generation EU, prevede un investimento complessivo di 1.960.000 euro, di cui 1.224.000 a carico dell’UE e 736.000 dal bilancio comunale, eventualmente mediante ricorso a prestiti o fondi non completamente utilizzati.
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Le caratteristiche del nuovo asilo nido di Ardea
L’intervento per dotare Ardea di un nuovo asilo nido prevede la costruzione di una struttura destinata a ospitare 51 bambini suddivisi in tre sezioni: lattanti (15 bambini), semi-divezzi (18 bambini) e divezzi (18 bambini).
Ogni sezione è dotata di aree dedicate al gioco e alle attività educative, spazi per il riposo, locali per il cambio e servizi igienici.
La struttura includerà anche una cucina alimentata elettricamente, collegata a un’area di carico e scarico separata dall’ingresso principale.
Il sito scelto, un lotto comunale compreso tra via Ancona, via Alessandria e il lungomare degli Ardeatini, presenta caratteristiche paesaggistiche delicate.
Per questo motivo, il progetto ha richiesto l’autorizzazione paesaggistica, rilasciata con prescrizioni che hanno comportato alcune modifiche tecniche anche nella fase avanzata della progettazione.

Sfide tecniche e modifiche al progetto
Il progetto, affidato alla Fedem Scarl con la progettazione esecutiva a cura dell’architetto Danilo Novelli, ha dovuto affrontare diverse difficoltà tecniche.
Le indagini geognostiche hanno evidenziato la presenza di una falda freatica a soli 1,5 metri dal piano di campagna, condizionando l’assetto strutturale delle fondazioni.
Inoltre, per rispettare le indicazioni dell’ASL sui requisiti minimi degli spazi, l’edificio è stato ampliato di circa 90 metri quadrati rispetto alle previsioni iniziali.
Il progetto risponde ai criteri nZEB (Nearly Zero Energy Building), sarà cioè un edificio a energia quasi zero, ad alte prestazioni energetiche. Avrà infatti un involucro super-isolato, impianti ad alta efficienza e un approccio bioclimatico che permetterà di coprire gran parte del fabbisogno energetico con fonti rinnovabili prodotte in loco.
È inoltre conforme ai Criteri Ambientali Minimi e al principio Do No Significant Harm previsto dal Green Deal europeo.
Asilo nido alle Salzare: deve essere completato entro il 30 giugno 2026
A causa di imprevisti tecnici ed economici, l’appalto prevede in una prima fase solo la realizzazione delle opere essenziali per l’edificio e per il funzionamento degli impianti principali.
Rimangono escluse, almeno nella fase iniziale, le opere secondarie, come marciapiedi, recinzioni e parcheggi, che potranno essere completate successivamente.
L’area richiede anche interventi preparatori, tra cui il decespugliamento e la creazione di percorsi carrabili, operazioni da condurre nel rispetto delle indicazioni paesaggistiche.
La consistenza del terreno, essendo una zona dunale, comporta precauzioni per il transito dei mezzi pesanti.
Il termine previsto per il collaudo dei lavori è fissato al 30 giugno 2026, secondo quanto si legge nella relazione allegata al progetto approvato: non sarà facile completare il cantiere in 5 mesi. Anzi, quasi impossibile.























