A sollevarla è l’interrogazione a risposta scritta presentata al Senato da Ivan Scalfarotto (Italia Viva), che contesta l’aderenza di una parte consistente dei finanziamenti agli obiettivi dichiarati del programma.
La risposta del Ministero degli Esteri, firmata dal sottosegretario Giorgio Silli, difende l’impianto complessivo: infrastrutture, parchi e impianti sportivi – sostiene la Farnesina – sono leve indispensabili per rendere attrattivi territori marginali e sostenere un turismo di ritorno strutturato.
Nel mirino dell’interrogazione finiscono cifre e destinazioni: 200 milioni di euro complessivi a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, con concentrazioni rilevanti in Puglia e Campania e interventi che spaziano da stadi e palazzetti a cammini e waterfront.
Tra questi, anche il Lazio e, in particolare, la provincia di Latina.
Il nodo laziale: 60 milioni e il Parco Ausoni-Lago di Fondi
Per il Lazio lo stanziamento è di 60 milioni di euro. Una quota significativa, 20 milioni di euro, è destinata all’Ente Parco naturale regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, che coinvolge venti comuni tra le province di Latina e Frosinone.
È qui che il dibattito si fa più concreto: da un lato l’esigenza, riconosciuta anche dal Ministero, di valorizzare un’area vasta e poco inserita nei flussi turistici tradizionali; dall’altro il dubbio, sollevato dall’interrogazione, che interventi infrastrutturali e ambientali possano diluire la missione identitaria del “Turismo delle radici”, trasformandolo in un contenitore eterogeneo.
La Farnesina rivendica la scelta: il Parco degli Ausoni «non è adeguatamente valorizzato dal punto di vista turistico» e necessita di uno sviluppo infrastrutturale ed economico che renda possibile l’accoglienza. In questa cornice, il turismo di ritorno non sarebbe una nicchia culturale ma un flusso da sostenere con servizi, accessibilità e offerta integrata.
Una lettura estensiva della missione, che include natura, sport e infrastrutture come condizioni abilitanti.
Trasparenza e procedure
Scalfarotto chiede verifiche sulla conformità degli interventi, la pubblicazione della documentazione istruttoria e l’eventuale sospensione o riformulazione dei progetti non coerenti.
La risposta ministeriale ricostruisce il percorso amministrativo: i fondi non provengono dal bilancio ordinario della Farnesina ma dal FSC (Fondo Sviluppo e Coesione).
La delibera CIPESS di novembre 2024 ha attribuito 200 milioni al Ministero; l’istruttoria tecnica è stata svolta con il Dipartimento per le politiche di coesione; l’accordo per la coesione è stato sottoscritto il 31 ottobre 2025 e la delibera di assegnazione passerà al vaglio della Corte dei conti. I dati, aggiunge il Ministero, sono disponibili su OpenCoesione.
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Resta, tuttavia, una questione politica: la coerenza “sostanziale” oltre quella procedurale.
Nel Lazio, oltre al Parco Ausoni-Lago di Fondi, figurano 20 milioni al Comune di Fiumicino per la riqualificazione del waterfront e 20 milioni al Foro Italico, gestito da Sport e Salute.
Anche qui la Farnesina richiama il turismo sportivo e il ruolo di porta d’ingresso del Paese. Ma la domanda di fondo che attraversa l’interrogazione è se tali interventi parlino davvero alle comunità di italo-discendenti e ai borghi d’origine, o se non rischino di spostare l’asse verso opere di più ampia visibilità.
Latina tra opportunità e perplessità
Per la provincia di Latina, l’investimento sul Parco degli Ausoni e del Lago di Fondi rappresenta un’occasione potenzialmente rilevante: un’area vasta, con piccoli comuni, tradizioni locali e un patrimonio naturale spesso ai margini dei grandi itinerari.
Se ben orientati, gli interventi potrebbero creare reti tra borghi, sentieri, eventi culturali e servizi di accoglienza, intercettando una domanda di ritorno alle origini.
Il rischio, segnalato in controluce dalla polemica, è che l’etichetta del “Turismo delle radici” finisca per coprire progetti che avrebbero trovato casa anche in altri capitoli di spesa.
La Farnesina, dal canto suo, annuncia comitati di indirizzo, monitoraggio e valutazione, con l’obiettivo di garantire trasparenza e risultati. È su questo terreno, l’attuazione, che la partita si giocherà davvero.
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