La notizia emerge dall’ultimo schema del programma triennale delle opere pubbliche adottato dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Veronica Felici a fine dicembre. Si tratta di un passaggio fondamentale che mette nero su bianco le priorità del territorio per il periodo 2026-2028.
La struttura da 500 posti solo per il teatro, più sala polifunzionale/fiera sorgerà nei pressi di via Virgilio/via Cincinnato, a due passi dalla scuola Orazio e dalla parrocchia di San Bonifacio, e ambisce per la sua grandezza a divenire, senza alcun dubbio, il nuovo polo culturale/espositivo dell’area di Roma sud.
Tra i vari interventi previsti nel triennio, quello che spicca per importanza culturale e sociale è senza dubbio il quarto e ultimo stralcio dei lavori del nuovo teatro.
La struttura, attesa da anni, rappresenta un tassello mancante nel tessuto urbano di Pomezia. Una città che nonostante la crescita demografica ha sofferto a lungo della mancanza di un polo culturale centrale.
Una struttura moderna per la cultura locale
Il cuore dell’intervento previsto per il 2026 riguarda il completamento definitivo degli interni e degli impianti del teatro.
Il Comune di Pomezia ha previsto un investimento di un milione di euro. Questa somma servirà a coprire le ultime spese necessarie per rendere l’edificio non solo agibile, ma anche tecnologicamente all’avanguardia.
Il teatro non sarà solo un luogo per spettacoli. L’amministrazione punta a trasformarlo in un centro di aggregazione per i giovani e per le associazioni locali.
La struttura è stata pensata per ospitare diverse tipologie di eventi, dalla musica lirica al teatro di prosa, dai concerti pop alle conferenze istituzionali.
La presenza di un teatro comunale cambierà il volto del tempo libero a Pomezia, riducendo la necessità per i residenti di spostarsi verso la Capitale o verso i comuni limitrofi per godere di un’offerta culturale di qualità.
Trasparenza e conti in ordine
Un elemento interessante che emerge dai documenti comunali relativi al piano triennale delle opere è l’assenza di opere incompiute nel nuovo elenco.
Questo significa che il Comune di Pomezia sta lavorando per chiudere tutti i cantieri aperti prima di avviarne di nuovi in modo massiccio.
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La scelta di concentrare le risorse sul teatro indica la volontà politica di portare a termine i progetti storici che hanno segnato il dibattito pubblico negli ultimi anni.
La decisione della Giunta è stata presa all’unanimità, segno anche di una compattezza istituzionale sulla necessità di dare priorità alle infrastrutture sociali. Il piano triennale non è solo un elenco di spese, ma una visione del futuro della città.
Un investimento da 10 milioni per la cultura: la sfida del bilancio
L’obiettivo dichiarato è dunque quello di chiudere i lavori entro l’annualità 2026.
Se i tempi tecnici verranno rispettati, Pomezia potrà finalmente festeggiare l’apertura del suo primo vero teatro comunale.
La sfida ora si sposta sul fronte dei tempi di esecuzione: la cittadinanza attende di vedere le luci della ribalta accendersi su un palco che per troppo tempo è rimasto solo un progetto sulla carta.
Il percorso per dotare Pomezia del suo primo grande polo culturale si sta rivelando una sfida non solo ingegneristica, ma soprattutto economica.
Con un costo complessivo che ha ormai raggiunto la soglia dei 10 milioni di euro, l’opera rappresenta uno dei cantieri più imponenti della storia cittadina.
Per coprire i costi non più garantiti dai soli fondi PNRR e Cipe, l’amministrazione, nel 2025, aveva già dovuto fare ricorso a una strategia di finanziamento extra: sono stati infatti accesi due mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per un valore di circa 2,5 milioni di euro, necessari a completare le fasi finali della struttura.
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