Genzano, un palazzo, una soglia: qui il presente ha una stanza tutta sua
C’è un’energia particolare quando un luogo storico smette di essere solo cornice e torna protagonista.
A Genzano succede così: Palazzo Sforza Cesarini non ospita soltanto una mostra, ma diventa la soglia tra quello che siamo stati e quello che stiamo diventando. Le sue stanze dialogano con il paesaggio, con la memoria dei Castelli Romani, con quella stratificazione di storie che qui non è mai retorica, ma materia viva.

Una chiamata, 44 opere: il coro dell’arte prende forma
Il progetto nasce da una chiamata aperta che ha raccolto centinaia di sguardi e di linguaggi.
Da lì, una selezione rigorosa ha costruito un percorso con 44 artisti, capaci di trasformare un’unica domanda — che cos’è il tempo, oggi? — in una pluralità di esperienze. Pittura, installazione, fotografia, suono, gesto: ogni opera è un frammento, ogni frammento è una voce che si aggiunge a un racconto collettivo.
Il mito che parla al presente: Virbio, Giano e la vertigine dell’“adesso”
Il cuore tematico di Prima Materia 0.2 affonda nel mito del territorio.
Dopo Diana e il bosco sacro, questa edizione riparte da Virbio/Ippolito, figura ambigua e potente, spesso immaginata con due volti rivolti in direzioni opposte.
Un’immagine che rimanda a Giano, dio degli inizi e delle soglie, custode di quel punto fragile e invisibile in cui passato e futuro si toccano: il presente.
Non è un esercizio erudito. È una domanda politica e umana insieme. In un’epoca in cui il presente sembra divorare tutto, gli artisti interrogano il tempo come ciclo, come ferita, come possibilità di rinascita.
E lo fanno senza spiegare troppo, lasciando spazio all’esperienza, allo smarrimento, alla risonanza personale.
Camminare tra le opere, camminare dentro il tempo
L’allestimento accompagna il visitatore nelle sale del piano nobile e fino all’anticamera della Sala delle Armi.

Non c’è un’unica direzione di lettura, ma un movimento continuo tra attesa e memoria.
Alcune opere chiedono silenzio, altre impongono uno sguardo più fisico, quasi corporeo.
Tutte, però, parlano la stessa lingua emotiva: quella del tempo che ci attraversa e ci cambia, anche quando non ce ne accorgiamo.
Un progetto che unisce arte e territorio
Prima Materia 0.2 è curata da Andrea Di Nezio e Vanessa Mingozzi, con la collaborazione di Nilufar M. Reza, ed è promossa da Fondazione Terre Latine in collaborazione con il Comune di Genzano di Roma.
Una scelta chiara: fare della cultura non un evento isolato, ma un gesto di cura verso il territorio, le sue radici e la sua comunità.
Info utili
Dove: Palazzo Sforza Cesarini, Genzano di Roma
Fino a quando: 18 aprile 2026
Contatti: [email protected]
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