9.919 metri quadrati in più di spazi commerciali, l’equivalente di due campi da calcio di serie A, per una volumetria di 43.571 metri cubi in più, parcheggi ritoccati e leggermente aumentati, nuovi stalli per i bus, fotovoltaico potenziato fino a circa 356 kWp e altri alberi lungo la viabilità.
È la fotografia dell’ampliamento del Castel Romano Designer Outlet, così come aggiornato dalla società proponente. E soprattutto è il progetto che la Regione Lazio ha “promosso” nella sua valutazione preliminare, aprendo la strada alla fase operativa, dopo una lunga fase burocratica.
L’area interessata è quella più vicina alla strada 148 Pontina.

Via libera regionale: meno ostacoli, più chiarezza
La Regione Lazio ha approvato una variante al progetto di ampliamento che era già stato presentato nel 2021, che veniva così riassunto:
“l’ampliamento della superficie commerciale comporta l’eliminazione di un’area di sosta sostituita ed integrata da un ampliamento dei parcheggi a nord-est ed una riorganizzazione di alcune aree dei parcheggi esistenti.
Si prevede la realizzazione di edifici ad un piano con negozi in linea, ed alcuni edifici con un piano superiore dove verranno collocati uffici e depositi per lo stoccaggio del materiale”.

Il progetto ora cambia rispetto a quanto richiesto in precedenza. La stessa documentazione parla di “mutate esigenze” imprenditoriali.
La conseguenza è una riduzione dell’ampliamento di circa il 18,6%. Si passa da oltre 12mila metri quadrati inizialmente previsti a 9.919 mq.
Diminuisce anche la volumetria, da mc 51.367,57 agli attuali mc 43.571,43 previsti in variante.
Non è un dietrofront. È una taratura più prudente, che porta con sé un vantaggio evidente: meno superficie costruita e più spazio per organizzare meglio sosta, percorsi e verde, senza stravolgere l’impianto generale.
Lo scopo non è tanto avere più clienti, quanto prolungare la permanenza presso l’Outlet. Riporta infatti la documentazione presentata alla Regione Lazio:
“Con gli spazi aggiuntivi ottenuti mediante l’ampliamento, si intende aumentare l’offerta merceologica e, di conseguenza, la permanenza degli utenti all’interno del FOC, con un limitato incremento del traffico veicolare”.
Come sarà la nuova ala: continuità con l’esistente e servizi in più
L’ampliamento si sviluppa in continuità fisica e architettonica con l’outlet già attivo. Sono previsti edifici a un piano con negozi “in linea”. In alcuni punti ci sarà anche un livello superiore, destinato a uffici e depositi.
Con l'implantologia computer guidata, alternativa meno invasiva alla classica
Per creare nuovi accessi pedonali e rendere omogeneo il fronte edificato, sono previste piccole demolizioni e modifiche mirate sul lato nord-est.



Viene speigato nel documento sottoposto alla Regione Lazio:
“Il nuovo assetto edilizio della variante determina un assetto diverso sia dei parcheggi auto lungo la strada di accesso sul fronte nord est dell’edificato, sia nel fronte sud est attestato su Via Ponte di Piscina Cupa, dove si inseriscono alcuni stalli per i pullman e alcuni parcheggi auto.
Parcheggi e viabilità: flussi più ordinati e spazi dedicati ai pullman
Il capitolo mobilità è infatti centrale, e qui la variante prova a giocare d’anticipo.
L’ampliamento comporta l’eliminazione di una parte di sosta, ma la risposta è un riequilibrio: parcheggi ampliati a nord-est, riorganizzazione di quelli esistenti e stalli ridisegnati per rendere più semplice la percorrenza interna.
Viene anche “rettificato” il perimetro di alcune aree oggi segnate da curve, per allinearle e ottimizzare gli spazi. Su via Ponte di Piscina Cupa entrano stalli per i bus e nuovi parcheggi auto. Un dettaglio che punta a gestire meglio i picchi di traffico.

Fotovoltaico in crescita: più energia rinnovabile e ricarica elettrica
Il tono positivo dell’atto regionale si appoggia su un dato concreto: il salto della produzione fotovoltaica. Nel piano precedente si parlava di 237 kWp. La variante porta il valore a circa 356 kWp, mantenendo la stessa logica: pannelli sulle coperture e pensiline nei parcheggi, utili anche per alimentare le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici.
La Regione Lazio inquadra l’intervento come un adeguamento tecnico “finalizzato a migliorare il rendimento e le prestazioni ambientali”. In altre parole, non solo più negozi. Anche più efficienza.
Più verde e regole chiare: un cantiere con cornice definita
Accanto all’energia, arriva anche un tassello verde: la riorganizzazione della strada, rivista tenendo conto delle richieste di Roma Capitale e della riduzione dell’edificato, “consente di aggiungere altri 9 alberi” alle sistemazioni già previste.
Restano, come sempre, gli adempimenti tecnici su terre di scavo e rifiuti e l’obbligo di acquisire eventuali ulteriori autorizzazioni necessarie. Ma la linea che esce dal provvedimento è netta: la variante è coerente, migliora alcuni indicatori ambientali e può procedere.
Un passo avanti concreto, con un profilo più sostenibile.
SS 148 Pontina, sempre più Centri commerciali
Lo sviluppo delle aree commerciali sulla 148 Pontina nel corso dei decenni è accelerato notevolmente. Lungo l’asse Roma-Latina sembra concentrarsi l’attenzione dei grandi gruppi di gestione dei centri commerciali e dei fondi d’investimento.
Le aree principalmente interessate sono quella, appunto, di Castel Romano, quella all’altezza di Pomezia, l’area di Aprilia e, soprattutto negli ultimi mesi, quella a ridosso di Latina.
Vicino al capoluogo pontino si stanno progettando nuove aree adibite a centro commerciale. Come il nuovo maxi Parco commerciale nell’area della ex Manifatture del Circeo che prevede un investimento di circa 100 milioni di euro: 4 ettari per 100 negozi e più di 430 addetti.
Un’altra area sempre lungo la 148 Pontina su cui si potrebbero concentrare le attenzioni degli investitori è quella dell’ex polveriera: 25 ettari con destinazione prevalentemente commerciale.
A Latina ha aperto il maxi store Globo, ad Aprilia è stato annunciato un ampliamento del Centro commerciale Aprilia 2. Pomezia è stata la più attiva negli ultimi anni dal punto di vista delle aperture di nuove aree dedicate al commercio nei pressi della Pontina.
Uno sviluppo probabilmente esagerato, che sta cambiando il volto del commercio all’intera area Roma-Latina.
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