Di regola gli scrutatori vengono estratti a sorte dall’Albo degli scrutatori. La richiesta di iscrizione all’Albo avviene ogni anno nel mese di novembre.
Negli anni passati ci sono state numerose defezioni tra gli estratti a sorte, costringendo l’Ufficio Elettorale a cercare sostituti all’ultimo momento. Per questo motivo il Comune ha scelto la strada della “dichiarazione di disponibilità” tra gli iscritti all’albo, per essere certi di avere a disposizione un numero sufficiente di scrutatori effettivamente disponibili a svolgere la funzione.
Gli iscritti all’Albo degli scrutatori che ne abbiano intenzione, dovranno dunque inviare al Comune di Aprilia un modulo di “Disponibilità allo svolgimento delle funzioni di scrutatore”.
La decisione è stata formalizzata dalla Commissione straordinaria, sulla scorta di analoghi provvedimenti presi negli scorsi anni.
Come comunicare la disponibilità a svolgere le funzioni di scrutatore
Gli interessati hanno tempo fino al 20 febbraio per presentare la propria disponibilità.
La domanda va inoltrata alla Commissione straordinaria via mail o tramite PEC compilando l’apposito modulo, allegando copia di un documento di riconoscimento.
Nel modulo, lo scrutatore deve dichiarare:
di essere già iscritto all’Albo degli scrutatori del Comune di Aprilia (requisito fondamentale);
di garantire piena disponibilità a svolgere le funzioni di scrutatore nei giorni del referendum, secondo il calendario previsto:
- sabato 21 marzo dalle ore 16:00 fino al termine delle operazioni preliminari;
- domenica 22 marzo dalle ore 7:00 alle 23:00;
- lunedì 23 marzo dalle ore 7:00 fino alla conclusione dello scrutinio, che inizierà immediatamente dopo la chiusura dei seggi alle ore 15:00.
Questa modalità punta a favorire la partecipazione consapevole e a ridurre le rinunce dell’ultimo momento, garantendo seggi operativi senza intoppi.
Si presuppone infatti che chi dichiara la propria disponibilità non rinunci all’ultimo momento, se non per impedimenti imprevisti.
Nel caso in cui le dichiarazioni di disponibilità non dovessero essere sufficienti a ricoprire tutti i seggi, l’Ufficio Elettorale procederà con l’estrazione a sorte dall’Albo degli scrutatori.
Chi non è iscritto all’albo può presentare la propria candidatura?
Possono svolgere la funzione di scrutatore tutti i cittadini residenti che siano iscritti nelle liste elettorali e abbiano compiuto il 18° anno di età. È necessario aver assolto gli obblighi scolastici.
Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
Lo scorso anno il Comune di Aprilia aprì la possibilità di inviare la propria candidatura anche a chi non era ancora iscritto all’Albo degli scrutatori. Era necessario però che i candidati inviassero contestualmente una formale richiesta di iscrizione all’Albo, in deroga al termine di scadenza, che di regola è fissato tra ottobre e novembre.
Il Comune avrebbe poi attinto da queste candidature nel caso in cui non fossero stati reperiti sufficienti scrutatori disponibili tra i già iscritti all’Albo.
Per quest’anno ancora non è stata aperta quest’ultima possibilità.
Il compenso ai membri del seggio elettorale in occasione delle consultazioni referendarie
Come disposto dall’art. 1 del decreto-legge 27 dicembre 2025, n. 196 e ai sensi della legge 13 marzo 1980, n. 70, gli importi degli onorari fissi forfettari da corrispondere ai componenti dei seggi elettorali per le consultazioni referendarie dei giorni 22 e 23 marzo 2026 sono quelli riportati di seguito:
- Sezione elettorale ordinaria
Presidenti: € 149,50
Scrutatori e segretario: € 119,60 - Sezione elettorale speciale
Presidenti: € 90,85
Scrutatori: € 60,95
Per cosa si vota
Il referendum del 22 e 23 marzo chiamerà i cittadini a esprimersi su una riforma costituzionale della giustizia, uno dei temi più delicati e divisivi del dibattito pubblico degli ultimi anni.
Al centro del quesito vi è la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
La riforma propone di mantenere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, principi cardine dell’ordinamento costituzionale, ma introduce una distinzione strutturale dei percorsi professionali: chi sceglie la carriera giudicante e chi quella requirente non potrebbe più passare da una funzione all’altra nel corso della vita professionale.
Autogoverno e sorteggio
Uno dei punti più discussi riguarda i meccanismi di autogoverno della magistratura.
La riforma interviene sul sistema di composizione degli organi di governo, prevedendo il ricorso al sorteggio per una parte dei componenti, in luogo dell’elezione diretta.
L’obiettivo è ridurre il peso delle correnti associative e rafforzare l’imparzialità, ma i critici temono un indebolimento della rappresentanza e della competenza.
Stavolta non c’è quorum
Trattandosi di un referendum costituzionale, non è previsto alcun quorum: il risultato sarà valido indipendentemente dall’affluenza.
Se prevarrà il sì, la riforma entrerà in vigore, ridisegnando l’assetto della magistratura italiana. In caso di vittoria del no, la modifica costituzionale sarà respinta e l’ordinamento resterà invariato.






















