L’amministrazione comunale di Nettuno ha deciso di risolvere il contratto con la ditta di Tivoli incaricata dei lavori a causa di gravi ritardi e inadempienze contrattuali.
Forte Sangallo a Nettuno: intervento da 300mila euro di fondi regionali
L’intervento su Forte Sangallo a Nettuno è diretto al restauro e alla riqualificazione della vecchia abitazione del custode. Il progetto prevede la sua trasformazione in una sala polifunzionale dedicata ad attività didattiche, culturali ed espositive.
Il progetto ha ricevuto 300mila euro di fondi regionali nell’ambito dell’avviso pubblico “Valorizzazione dei Luoghi della Cultura del Lazio 2020”, con cui la Regione Lazio finanziò 48 progetti di riqualificazione di musei, archivi storici, biblioteche e parchi archeologici e complessi monumentali.
Nel 2021 l’allora amministrazione Coppola annunciava di aver ottenuto il finanziamento. Per l’avvio dei lavori però si deve aspettare il 2023
Lavori partiti nel 2023 e conclusione continuamente posticipata
Nel settembre del 2023 il Comune di Nettuno ha approvato il progetto esecutivo del primo lotto e indetto la gara di assegnazione dei lavori.
La gara è stata aggiudicata con un ribasso del 12,27%, per un importo complessivo di circa 269mila euro. Il Comune ha consegnato il cantiere all’impresa già il 29 settembre 2023 per l’avvio immediato dei lavori.
Nei mesi successivi, il Comune ha provveduto al pagamento dell’anticipazione contrattuale del 30% e alla stipula formale del contratto il 22 febbraio 2024.
Sono state concesse una serie di proroghe per il completamento dell’opera, inizialmente fissato per agosto 2024. Le proroghe hanno posticipato il fine lavori fino al febbraio 2025 a causa di prescrizioni della Soprintendenza e difficoltà climatiche. La ditta non li ha portati a termine nemmeno alla nuova scadenza.
Il direttore dei lavori dà le dimissioni e il cantiere rimane scoperto
Il 27 giugno 2025, il direttore dei lavori ha formalizzato le proprie dimissioni. In ottobre e novembre successivi l’amministrazione ha inviato ordini di servizio e contestazioni ufficiali, richiedendo alla ditta di adempiere entro brevi termini.
Nonostante questi solleciti, nessuna attività è stata ripresa e il cantiere è rimasto privo di maestranze e sorveglianza, con gravi rischi per la sicurezza e per l’integrità delle opere già realizzate.
Ditta inadempiente: il Comune di Nettuno scioglie il contratto
Alla luce di questi fatti, con nota dell’8 gennaio 2026, il direttore dei lavori ha accertato l’inadempienza della ditta e ha proposto la risoluzione del contratto.
L’amministrazione comunale ha quindi deliberato di procedere alla risoluzione per grave ritardo e inadempimento.
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I danni subiti dal Comune e i costi per il nuovo affidamento dei lavori saranno quantificati successivamente, a garanzia della pubblica amministrazione, mediante escussione della cauzione definitiva rilasciata dall’impresa.
Il Comune di Nettuno ora dovrà riaprire al più presto la procedura per completare i lavori e restituire alla città una parte di un bene storico come il Forte Sangallo.
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