Ma tra sopralluoghi, richieste inevase e fondi che cambiano destinazione, la realizzazione della terza ala del Poliambulatorio di Aprilia continua a muoversi su un terreno scivoloso, dove a emergere con sempre maggiore chiarezza è un dato politico-amministrativo: l’assenza di risposte da parte del Comune.
Ad accusare il Comune di Aprilia è Vittorio Sambucci, esponente della maggioranza che sostiene il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e presidente della commissione regionale Sviluppo economico e attività produttive.
Nel corso di un incontro pubblico, Sambucci ha voluto rassicurare cittadini e operatori sanitari:
«Il progetto relativo alla terza ala non è stato cancellato. L’iter è andato avanti».
Una puntualizzazione necessaria, dopo mesi di incertezze e voci contrastanti.
Poliambulatorio: Comune di Aprilia ancora in silenzio
Secondo la ricostruzione fornita dal consigliere regionale, a settembre è stato effettuato un sopralluogo nell’area destinata ai lavori per l’ampliamento del Poliambulatorio; a ottobre la Asl ha formalmente richiesto al Comune di Aprilia gli elementi necessari per definire l’iter amministrativo da seguire.
Ma da allora, sottolinea Sambucci, «gli uffici dell’amministrazione comunale non hanno ancora fornito risposte ufficiali».
Un passaggio che sposta il baricentro della responsabilità sul Comune di Aprilia. «Noi, come sempre, siamo a disposizione per ogni chiarimento – ha aggiunto Sambucci – non ci sottraiamo né al lavoro né al confronto».
Parole che, lette tra le righe, evidenziano una frattura istituzionale: da un lato Regione e Asl che dichiarano di aver fatto la propria parte, dall’altro un Comune fermo nel completare il quadro procedurale necessario per sbloccare l’intervento.
Ampliamento del Poliambulatorio di Aprilia: il finanziamento sparito
Ma la vicenda si intreccia anche con una seconda narrazione, di segno opposto, proposta dal Partito Democratico. Il consigliere regionale Salvatore La Penna parla apertamente di un’occasione persa.
«Sul progetto – afferma – c’era un finanziamento che oggi non c’è più». In origine, la realizzazione della terza ala doveva essere coperta da risorse ministeriali; grazie a un lavoro congiunto tra Governo centrale, Regione Lazio e Asl, erano stati stanziati 2 milioni e 650 mila euro.
«Quei soldi oggi non sono più disponibili – sostiene La Penna – lo abbiamo scoperto grazie a una mia interrogazione regionale».
Secondo l’esponente Dem, lo scenario sarebbe cambiato: ora si parla di un intervento finanziato direttamente dalla Asl, attingendo a risorse presenti nel bilancio regionale.
«Se il governo Rocca mostra la volontà politica, noi ci siamo, come ci siamo sempre stati», conclude.
Due letture diverse, dunque, ma un punto di contatto: senza il passaggio amministrativo del Comune di Aprilia, il progetto per l’ampliamento del Poliambulatorio resta bloccato.
Al netto delle polemiche politiche e delle dispute sui finanziamenti, la terza ala della Casa della Salute di Aprilia continua a essere una promessa incompiuta. E mentre Regione e opposizione si rimpallano versioni e responsabilità, la città resta in attesa di risposte concrete.























