I nuovi episodi criminali avvengono a un anno e mezzo dall’operazione antimafia «Assedio». L’operazione, come è noto, portò all’arresto di 25 persone – tra cui il sindaco – e sfociò nello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.
A seguito dei più recenti fatti di cronaca avvenuti ad Aprilia, Filiberto Zaratti e Elisabetta Piccolotti (Avs) hanno presentato alla Camera un’interrogazione a risposta orale.
L’interrogazione nella seduta del 10 febbraio è rivolta al Ministro dell’Interno. Chiede conto dello stato di operatività del commissariato di Pubblica Sicurezza istituito ad Aprilia e delle ulteriori misure di contrasto alla criminalità e di rafforzamento dei presìdi di legalità.
Allarme criminalità ad Aprilia: i fatti di cronaca degli ultimi 30 giorni
Negli ultimi trenta giorni si sono susseguiti diversi fatti di cronaca che hanno destato allarme nella città di Aprilia.
- Nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2026 si sono registrati colpi di arma da fuoco contro il portone di un palazzo in via Capuana.
- Tra il 29 e il 30 gennaio un incendio ha colpito la sede di un’azienda di autonoleggio in via Carroceto.
- Il 7 e l’8 febbraio altri spari sono stati segnalati in via dei Garofani e in via degli Aranci, a pochi metri dal palazzo comunale di piazza Roma.
Tutti questi episodi si inseriscono in un quadro già delineato dal titolare del Viminale durante il question time del 25 giugno 2025.
In quella occasione, riferendo in Aula, il Ministro Piantedosi aveva richiamato le risultanze investigative che ricondurrebbero i diversi episodi di criminalità a forme di conflittualità armata tra gruppi criminali locali e stranieri, con azioni intimidatorie e dimostrative finalizzate al controllo delle piazze di spaccio di Aprilia.
Nella stessa sede il Ministro aveva annunciato l’apertura del Commissariato di Polizia ad Aprilia come risposta alla crescente domanda di sicurezza, con l’obiettivo di rafforzare prevenzione e contrasto a ogni forma di illegalità.
Il decreto del capo della Polizia del 2 aprile 2025 ha formalmente istituito ad Aprilia il presidio distaccato di Pubblica Sicurezza.
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Il trasferimento dei poliziotti al Commissariato di Aprilia è completato?
Con l’interrogazione depositata a Montecitorio, i deputati Zaratti e Piccolotti chiedono ora se siano state completate le procedure di trasferimento del personale necessario a garantire la piena operatività del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia e quante unità risultino attualmente in servizio.
Domandano inoltre quali ulteriori iniziative il Ministero intenda assumere per rafforzare le strutture di contrasto alla criminalità e al radicamento mafioso.
Nell’atto parlamentare si richiama anche la necessità di sostenere il tessuto sociale ed economico impegnato in un percorso di riscatto civile della comunità apriliana. La risposta del Ministro è attesa in Aula.
Allarme criminalità: le preoccupazioni della Magistratura
Il tema della sicurezza ad Aprilia e dell’allarme criminalità si inserisce in un contesto più ampio.
All’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, il presidente della Corte d’Appello di Roma e il Procuratore Generale hanno segnalato come nel territorio della Capitale e nelle aree limitrofe – tra cui Latina, Aprilia, Anzio e Nettuno – sia sempre più allarmante il radicamento della criminalità organizzata. In questi territori la criminalità organizzata vede la compresenza di gruppi autoctoni e organizzazioni mafiose tradizionali, dalla ’Ndrangheta alla Camorra fino a Cosa Nostra.
Il radicamento di queste organizzazioni criminali è strettamente interconnesso al traffico di stupefacenti, indicato come una fonte di profitto stabile e pervasiva.























