La gestione attuale dei parcheggi comunali è nelle mani di un precedente operatore, con concessione scaduta, ma prorogata fino al prossimo 31 marzo.
Il punto non è solo “incassare i ticket”: chi vincerà dovrà garantire manutenzione, controlli, segnaletica, pagamenti digitali e personale sul campo.
Una concessione da 36 mesi: incassi al privato, quota al Comune
Riporta la Determinazione numero 231 del Comune di Nemi:
“è stata indetta la procedura di gara per l’affidamento in concessione del servizio delle aree di sosta a pagamento per la durata di 36 mesi”.
La partita si gioca su un modello tipico: non è il Comune a pagare un servizio, ma è il concessionario a gestire gli incassi dei parcheggi e a riconoscere all’ente una percentuale di quanto entra dalle tariffe.
È qui che si misura l’interesse pubblico: più alta la quota riconosciuta, più risorse tornano nelle casse comunali. Il bando è impostato con criterio “qualità + offerta”, quindi conteranno sia il progetto operativo sia la proposta economica.
Parcometri già comunali: chi vince si prende anche guasti e vandalismi
C’è un dettaglio che pesa: i parcometri e parte delle dotazioni risultano già di proprietà comunale.
Tradotto: chi subentra non parte da zero, ma eredita un sistema esistente… e anche i suoi problemi.
Il concessionario dovrà occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria, intervenire in tempi rapidi, gestire consumabili e riparazioni, fino a coprire gli effetti di furti, atti vandalici e manomissioni. A fine concessione dovrà riconsegnare tutto funzionante, come da verbale di consegna.
Tariffe, abbonamenti e aree: la mappa della sosta a Nemi
Il pacchetto riguarda 376 posti complessivi, tra borgo storico e lago, e un sistema tariffario già definito: tariffa base 1,50 euro l’ora (con minimo di € 1,00), abbonamenti mensili e annuali con distinzione tra residenti e non residenti, più formule giornaliere in alcune zone e una tariffa dedicata ai bus.
È una macchina che incide sulla vita quotidiana: residenti, pendolari, turismo del weekend, attività commerciali e flussi verso il lago. Per questo la trasparenza su incassi e controlli diventa un punto centrale.
Personale e controlli: almeno due addetti e “clausola di continuità”
Il controllo della sosta non è lasciato al caso: il capitolato prevede personale operativo e strumenti (palmari, stampanti, gestione dei preavvisi) e introduce una clausola che punta alla continuità lavorativa, privilegiando l’assorbimento di chi già svolgeva il servizio come ausiliario, se disponibile.
In pratica, si prova a evitare che il cambio gestore si trasformi in uno “scossone” occupazionale. Anche questo è un tema sensibile, perché ogni passaggio di consegne può creare tensioni tra qualità del servizio e costi.
Rendicontazioni, pagamenti e divieti: una gestione sotto controllo… almeno sulla carta
Sul fronte economico, il concessionario dovrà inviare report periodici e rispettare scadenze di rendicontazione: l’ente vuole monitorare gli incassi e incassare la sua quota con cadenza regolare.
Spicca poi una clausola molto rigida: niente subappalto (o comunque un’impostazione fortemente restrittiva). È una scelta che può essere letta in due modi: tutela del controllo pubblico e della qualità, oppure barriera che potrebbe ridurre la platea degli operatori davvero interessati.
Il Comune di Nemi garantisce che:
“L’Operatore Economico per lo svolgimento del servizio oggetto del presente capitolato è esentato dal pagamento delle imposte locali quali TOSAP e TARI”.
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